Wall Street chiude in ordine sparso, Oracle in gran forma

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones ha perso lo 0,61%, l'S&P 500 lo 0,08%. Sopra la parità il Nasdaq Composite (+0,08%).
L'indice dei prezzi al consumo di febbraio pubblicato in giornata (in linea con le attese) non ha attirato l'attenzione degli investitori attenti invece all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente ed alle conseguenze sull'inflazione.
Il petrolio ha ripreso a salire dopo gli attacchi dell'Iran alle navi nello Stretto di Hormuz. Per garantire le forniture e frenare l'impennata delle quotazioni del greggio l'Agenzia Internazionale dell'Energia ha approvato il rilascio di 400 milioni di barili delle sue riserve strategiche.
Il comparto energetico registra la miglior performance settoriale. Bene anche il comparto tecnologico.
Tra i titoli in evidenza Oracle +9,16%. Il colosso del software enterprise ha comunicato risultati per il terzo trimestre dell'esercizio 2026 segnati dalla migliore performance in oltre 15 anni. Nei tre mesi allo scorso 28 febbraio i ricavi sono cresciuti del 22% annuo a 17,2 miliardi di dollari, a fronte di un eps rettificato salito del 21% a 1,79 dollari. Il consensus di FactSet era invece per 16,9 miliardi e 1,70 dollari rispettivamente. Per la prima volta in oltre 15 anni il gruppo di Larry Ellison ha registrato in un trimestre una crescita superiore al 20% sia dei ricavi che dell'utile. Oracle ha sottolineato di non prevedere di dovere ricorrere a ulteriori finanziamenti per supportare il boom dell'intelligenza artificiale.
Sul fronte macroeconomico il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in febbraio è rimasto invariato sul 2,4% annuo già registrato in gennaio (2,7% in novembre e dicembre), in linea con il consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,3% contro lo 0,2% precedente, anche in questo caso in linea con le attese. L'inflazione core, al netto di energia e alimentare, è parimenti rimasta stabile sul 2,5% di gennaio (2,6% nei due mesi precedenti), come previsto. Su base sequenziale è scesa allo 0,2% dello 0,3% di febbraio, in linea con il consensus.

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