Wall Street chiude in rialzo sulle trimestrali di Financials
pubblicato:Dopo una seduta in positivo per l'Asia-Pacific (a Tokyo il Nikkei 225 aveva segnato un rialzo dell'1,49% mercoledì) ma complessivamente in negativo per le piazze del Vecchio Continente (come evidenziato dalla perdita dello 0,23% dell'Euro Stoxx 50), la tendenza di recupero ha prevalso a Wall Street, con gli investitori che si sono focalizzati sui risultati della Corporate America: BlackRock e Bank of New York Mellon sono rimbalzate del 6,63% e del 5,08% sulla pubblicazione delle trimestrali.
Moderato ottimismo è arrivato anche dal Beige Book della Federal Reserve (Fed), con l'edizione relativa al periodo fino al 6 luglio che mostra un andamento dell'economia Usa abbastanza simile a quello del precedente rapporto. In 10 dei 12 distretti in degli Usa è stata infatti registrata una crescita da lieve a moderata mentre non è stata rilevata alcuna variazione nel rimanente (erano stati 10 nella precedente edizione con due distretti che avevano invece citato un andamento stagnante o in calo).
Migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Nasdaq Composite, in crescita dello 0,62% (162,22 punti) a 26.269,23 punti, mentre PayPal Holdings è volata del 17,20% dopo che Stripe e Advent International hanno presentato un'offerta d'acquisto da 53 miliardi di dollari. In positivo anche l'S&P 500, apprezzatosi dello 0,38% (28,81 punti) a 7.572.40 punti, e il Dow Jones Industrial Average, in crescita dello 0,29% (150,37 punti), che chiude a quota 52.658,64 punti una giornata altalenante.
Sei degli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 hanno segnato rialzi con la performance migliore per Communication Services (ha guadagnato un deciso 2,78%), seguito da Consumer Discretionary (1,36%). Continua a recuperare terreno Financials (0,66%) in scia alle trimestrali dei colossi di Wall Street. Gli andamenti più negativi sono stati invece quelli di Utilities ed Energy (in declino dello 0,98% e dello 0,77% rispettivamente). Technology ha invece limitato allo 0,11% il suo ribasso.
Sul fronte macroeconomico, in giugno i prezzi alla produzione sono saliti in Usa del 5,5% annuo, in frenata dal 6,0% di maggio e contro il 6,2% stimato dagli economisti. Su base mensile l'indice dei prezzi alla produzione è invece calato dello 0,3% contro il precedente progresso dello 0,6% e la lettura invariata del consensus di Dow Jones Newswires e Wall Street Journal. In luglio l'indice Empire State Manufacturing è salito in Usa su 15,6 punti dai 5,7 punti di giugn, contro gli 8,4 punti attesi.
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