Wall Street giù, pesa incertezza sui dazi
pubblicato:Mercato azionario Usa in ribasso dopo un'ora dall'avvio delle contrattazioni. Il Dow Jones cede l'1,3%, l'S&P 500 lo 0,7% ed il Nasdaq Composite lo 0,7%.
Pesano le incertezze sul fronte commerciale dopo il blocco dei dazi da parte della Corte Suprema e l'annuncio di nuove tariffe del 15% da parte del Presidente Donald Trump.
Tra i titoli in evidenza Eli Lilly +3%. Il gruppo farmaceutico ha battuto la rivale Novo Nordisk nella battaglia per il profittevole segmento dei farmaci per perdere peso. Secondo quanto riporta Bloomberg, il colosso danese, diventato in questi anni il riferimento per i trattamenti anti-obesità con il suo semaglutide (commercializzato con i marchi Ozempic e Wegovy), ha registrato in un test con il nuovo CagriSema una perdita media di peso del 20,2% dopo 84 settimane di somministrazione, contro il 23,6% del tirzepatide di Eli Lilly.
Arcellx +77%. Gilead Sciences ha messo sul piatto 7,8 miliardi di dollari (115 dollari per azione) per l'acquisto della biotech. Alla cifra si aggiungeranno 5 dollari per azione se il trattamento per il mieloma multiplo (in fase di sviluppo) genererà almeno 6 miliardi di dollari di vendite dal lancio alla fine del 2029.
Sul fronte macroeconomico lo U.S. Chicago Fed National Activity (Cfna), secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Chicago, in gennaio è cresciuto su 0,18 punti da -0,21 punti di dicembre (-0,15 punti in novembre), ritornando in positivo per la prima volta dopo dieci mesi. L'indice misura l'attività economica nel settimo dei dodici distretti in cui vengono suddivisi gli Usa (comprende la gran parte di Illinois, Indiana, Michigan, Wisconsin e l'intero Iowa, con aree metropolitane come Chicago, Detroit e Milwaukee).
Il Census Bureau ha comunicato che a dicembre l'indice degli ordini all'industria ha fatto segnare una variazione pari a -0,7% rispetto al mese precedente dopo il +2,7% m/m di novembre e contro il -0,5% del consensus. Il dato depurato dal settore trasporti (molto volatile) si è attestato a +0,4% m/m dopo il +0,1% di novembre (rivisto da +0,2%).