Borsa Italiana in rialzo. Bene Enel e Tenaris, male TIM

di FTA Online News pubblicato:
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Guadagnano terreno i maggiori listini azionari italiani in avvio di ottava nel contesto di mercati europei contrastati e di una Wall Street in forte ribasso.
Sui listini di New York pesa chiaramente l'incertezza dettata dalla nuova pronuncia della Corte Suprema Usa contro l'impiego presidenziale dei dazi.
Donald Trump ha risposto minacciando un rialzo delle tariffe al 15% generalizzato e contestando la decisione dei giudici, mentre l'Europa richiamava l'America a un rispetto degli accordi presi.

Gli indici azionari americani sono quindi, dopo due ore dall'avvio di ottava, in profondo rosso: S&P 500 -1,03%; NASDAQ -1,12%; Dow Jones -1,48%.

Sono contrastati invece i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,24%; Londra (FTSE 100) -0,08%; Francoforte (DAX) -1,01%; Parigi (CAC 40) -0,22%; Madrid (IBEX 35) +0,68%.

Chiude in rialzo Piazza Affari: FTSE MIB +0,49%, FTSE Italia All-Share +0,39%, FTSE Italia Mid Cap -0,66%, FTSE Italia STAR -1,07%.

L'euro guadagna di nuovo terreno sul dollaro: EUR/USD segna 1,18 (+0,26%).

Cauti acquisti premiano i maggiori titoli di Stato europei e limano quindi i rendimenti: quello del BTP decennale segna un calo di 2 punti base al 3,32%, lo spread sul Bund si pone a 61 pb (dati MTS).

Spicca a Milano il balzo di Enel (+6,8%) che ha approvato un piano 2026-2028 che prevede stime oltre le attese (eps di fine periodo a 0,80-0,82 euro da circa 0,69 nel 2025 e crescita dividendo del 6% circa medio annuo) e un buyback da 1 miliardo di euro (1,48% del capitale). Conferme anche sul fronte degli investimenti: ben 53 miliardi di euro nel triennio nonostante gli impatti del nuovo Decreto Energia del governo italiano.

Brilla di nuovo Tenaris (+2,08% a 22,6 euro) dopo la recente pubblicazione dei risultati. Goldman Sachs ha incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 18,90 a 21,10 euro. Giovedì Tenaris ha eguagliato il record storico del 2008 a 22,47 euro grazie a risultati del quarto trimestre superiori alle attese: i ricavi si sono attestati a 2,995 miliardi di euro (+5% a/a), meglio del 2,96 del consensus grazie al +29% registrato in Nord America. L'EBITDA è sceso dell'1% a/a a 717 milioni, l'utile netto dell'11% a 461 milioni. Il management prevede buona domanda in USA e Canada e prezzi in crescita negli USA in risposta ai dazi.

Va comunque osservato che oggi sono in rialzo le quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 72,27 dollari al barile (+0,71%). Goldman Sachs ha alzato le proprie previsioni sui due blend per il quarto trimestre del 2026 a 60 e 56 dollari rispettivamente per Brent e WTI. Nel conteggio non rientrano eventuali interruzione delle catene di approvvigionamento nello Stretto di Hormuz che però non si possono escludere anche se giovedì dovrebbe prendere il via a Ginevra il terzo round di negoziato tra Iran e Stati Uniti.

Torna a guadagnare terreno a Milano Unipol (+1,04% a 21,35 euro) dopo che Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 21,30 a 23,50 euro. Venerdì Unipol ha toccato i massimi dal 2009 grazie agli ottimi risultati 2025, ben sopra il consensus.

Male a Milano e in Europa l'automotive: Stellantis -1,22%, Ferrari -1,71%, Pirelli -1,14%, Brembo -3,18%

Arretra anche TIM (-1,91%) alla vigilia dei risultati del 2025 in calendario per domani.

L'incertezza dei mercati finanziari si riflette anche nel ritorno degli acquisti sull'oro che torna a 5.210 dollari l'oncia con un rialzo del 2,02 per cento.

GD - www.ftaonline.com