Wall Street in positivo. Dow Jones supera quota 40.000 punti
pubblicato:Dopo una giornata in negativo per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva perso un netto 2,45% in scia alla precedente sessione in cui aveva superato per la prima volta 42.000 punti), e invece di deciso recupero per l'Europa (come evidenziato dal benchmark dell'Eurozona Eurostoxx 50, apprezzatosi dell'1,34% venerdì), l'ottava per Wall Street si chiude in positivo, grazie soprattutto alla ripresa del settore dei chip. L'S&P 500 guadagna lo 0,55% (30,81 punti) a 5.615,35 punti, contro il rialzo dello 0,63% (115,04 punti) a 18.398,45 punti del Nasdaq Composite. Protagonista è però il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,62% (247,15 punti) e tornato sopra i 40.000 punti (40.000,90 punti per la precisione), dopo avere segnato in intraday i nuovi massimi storici di 40.094,54 punti.
Tra gli 11 settori dell'S&P 500 il solo in negativo è stato Communication Services (0,75% il suo declino). At&t ha reso noto che in un attacco informatico sono state scaricati illegalmente i log (non i contenuti) di chiamate e messaggi di testo di 109 milioni di utenti di telefonia mobile. Rialzi di oltre lo 0,90% sono stati invece registrati da Materials, Consumer Discretionary e Technology, quest'ultimo al traino di titoli dei chip come Intel (migliore del Dow Jones con un guadagno del 2,96%), Arm Holdings e On Semiconductor (piazzatisi invece in vetta al Nasdaq Composite). Financials perde lo 0,22% dopo che le trimestrali di Jp Morgan Chase & Co., Wells Fargo e Citigroup non sono riuscite a conquistare la fiducia dei mercati (Wells Fargo, peggiore dell'S&P 500, è crollata del 6,02%).
Tesla ha chiuso in rialzo del 2,99% (è sostanzialmente in parità da inizio 2024). Dopo il crollo dell'8,44% della precedente sessione il titolo ha recuperato segnando una delle migliori performance del Nasdaq Composite. Se l'affermazione dell'ex chief investment officer e co-fondatore di Pimco Bill Gross secondo cui Tesla sarebbe diventata una nuova meme stock ("con fondamentali in calo e prezzo in salita") può sembrare eccessiva, per l'azienda di Elon Musk è comunque arrivato un downgrade. Gli analisti di Ubs hanno infatti peggiorato da neutral a sell il giudizio sul titolo (alzando tuttavia il target price da 147 a 197 dollari, contro i 248,23 dollari della chiusura di venerdì), dichiarando di non credere che Tesla possa arrivare al target di 5 milioni di veicoli entro il 2030.
Sul fronte macroeconomico, in giugno l'indice dei prezzi alla produzione è aumentato in Usa del 2,6% annuo, contro il 2,2% della lettura finale di maggio e il 2,3% previsto dagli economisti. Su base mensile l'indice dei prezzi alla produzione è cresciuto dello 0,2% contro il precedente declino dello 0,2% e il progresso dello 0,1% atteso dal mercato. Nel mese in corso l'indice della fiducia dei consumatori Usa della University of Michigan è invece calato a 66,0 punti dai 68,2 punti di giugno e contro il moderato incremento a 68,5 punti del consensus di Dow Jones Newswires e Wall Street Journal. L'indice relativo alle aspettative dei consumatori Usa è diminuito sui 67,2 punti dai 69,6 punti precedenti, contro i 69,8 punti stimati da Wall Street.
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