Wall Street in rosso: male Tesla, vola Netflix
pubblicato:La Borsa di New York oscilla in territorio negativo a oltre un'ora dall'apertura. Il Dow Jones cede lo 0,4%, l'S&P 500 lo 0,3% ed il Nasdaq Composite lo 0,2%.
Tra i titoli in evidenza Tesla -8,4% che ha archiviato il terzo trimestre con risultati inferiori alle attese: eps rettificato a 66 centesimi, ampiamente sotto i 73 del consensus. I ricavi sono cresciuti del 9% annuo a 23,35 miliardi di dollari, anche in questo caso sotto ai 24,20 miliardi stimati dagli analisti. Inoltre Elon Musk ha moderato le aspettative sul Cybertruck: secondo la sua ipotesi più rosea il nuovo pick-up elettrico potrà contribuire al flusso di cassa in 12-18 mesi.
Blackstone -6,3% scende sui minimi da agosto: gli utili distribuibili nel terzo trimestre sono scesi a 1,2 miliardi di dollari (contro gli 1,4 dell'anno scorso), pari a 0,94 dollari per azione contro gli 1,01 del consensus.
Philip Morris International -1,7% debole nonostante che nel terzo trimestre l'utile per azione rettificato si è attestato a 1,67 dollari contro gli 1,61 dollari del consensus. Il gruppo ha anche migliorato la guidance sull'utile per azione adjusted per l'esercizio in corso a 6,05-6,08 dollari da 5,96-6,05 dollari.
Balzo in avanti per Netflix +15,7% che rimbalza dai minimi di metà maggio toccati ieri e sale sui massimi da metà settembre. Il titolo approfitta dei sorprendenti dati sui nuovi abbonati nel terzo trimestre pari a 8,76 milioni contro i 6,10 milioni del consensus. Nel periodo l'utile per azione è salito da 3,10 a 3,73 dollari, contro i 3,49 dollari stimati dagli analisti.
Bel progresso per AT&T +6,5% che ha migliorato la guidance sul free cash flow 2023 a 16,5 miliardi dalla precedente di almeno 16 miliardi. Nel terzo trimestre gli abbonati si sono attestati a 468 mila contro 398 mila del consensus.
Sul fronte macroeconomico segnaliamo che la National Association of Realtors ha comunicato che le vendite di case esistenti a settembre si sono attestate a 3,96 milioni (dato annualizzato) dopo i 4,04 milioni di agosto e contro i 3,89 milioni del consensus.
La Federal Reserve Bank of Philadelphia ha comunicato che a ottobre il Philadelphia Fed Manufacturing Index è salito a -9,0 punti da -13,5 punti di settembre (12,0 punti in positivo in agosto), contro -6,8 punti del consensus.
Il Conference Board ha comunicato che l'indice anticipatore a settembre ha fatto segnare una variazione pari a -0,7% m/m dopo il -0,4% m/m di agosto e il -0,4% m/m del consensus.
Lo U.S. Deparment of Labor (il ministero del Lavoro di Washington) ha comunicato che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana chiusa il 14 ottobre sono calate a 198.000 unità dalle 211.000 precedenti, contro le 210.000 del consensus.