Wall Street non teme le minacce di Trump. Chiude in positivo
pubblicato:Dopo una seduta mista per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva perso lo 0,28%) e complessivamente in negativo per i mercati europei (0,23% il calo dell'Euro Stoxx 50), a Wall Street la giornata è stata contrastata. Gli investitori soppesano la reale portata della guerra commerciale di Donald Trump, che sabato aveva anticipato dazi del 30% dal 1° agosto per le merci in arrivo dalla Ue (tariffe commerciali del 30% anche per il Messico). Le perdite iniziali hanno però lasciato il passo a guadagni, ribadendo che il mercato alla fine non teme le minacce di Trump, nella convizione che con il passare delle settimane sia costretto a più miti consigli per evitare danni per l'economia Usa.
E alla fine Wall Street chiude in positivo, con la performance migliore per il Nasdaq Composite, apprezzatosi dello 0,27% (54,80 punti), a quota 20.640,33 punti. Dow Jones Industrial Average ed S&P 500 guadagnano rispettivamente lo 0,20% (88,14 punti), a 44.459,65 punti, e lo 0,14% (8,81 punti), a 6.268,56 punti. Tra gli 11 sottoindici che compongono l'S&P 500 solo quattro sono in negativo, con un declino dell'1,20% per Energy, il peggiore. Ribasso dello 0,25% per Technology, appesantito da diversi titoli del comparto dei chip (crollo del 4,75% per Micron Technology, che scivola in fondo al Nasdaq 100). Progresso più netto (lo 0,73%) invece per Communication Services.
Tra i singoli titoli da segnalare il rimbalzo del 5,05% di Autodesk, sulla rinuncia al takeover di Ptc anticipata da Bloomberg. Il produttore di software di San Francisco si è limitato a comunicare che resterà concentrato sulle priorità strategiche e che continuerà con il programma di riacquisto di azioni proprie in corso (difficilmente sarebbe proseguito a fronte di un'operazione da 25 miliardi di dollari). Migliore del Dow Jones Boeing (1,62% la sua espansione), visto che le indagini sul disastro del 787 Dreamliner di Air India (schiantatosi in giugno subito dopo il decollo dall'aeroporto di Ahmedabad) sembrerebbero escludere problemi strutturali del velivolo prodotto dal colosso Usa.
Nessun dato macroeconomico da segnalare ma nel corso dell'ottava arriveranno quelli sull'inflazione e sulla produzione industriale di giugno in Usa (rispettivamente martedì 15 e mercoledì 16 luglio). L'attenzione degli investitori è però soprattutto sulle trimestrali delle Corporate America, con appuntamenti per big bancari del calibro di Goldman Sachs, Jp Morgan Chase & Co. e Morgan Stanley ma anche per Netflix, 3M e Johnson & Johnson tra gli altri. Intanto tra i migliori dell'S&P 500 si piazzata invece Fastenal, che ha chiuso in rally del 4,16% dopo avere presentato risultati solidi per il secondo trimestre (e Morgan Stanley ha confermato l'equal weight sul titolo).
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