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Affitti brevi, nuove regole 2023: quali sono i dati obbligatori da comunicare

di Valentina Zappalàpubblicato:
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Affitti brevi: dal 2023 verranno introdotte nuove regole nel caso di locazione temporanea tra persone fisiche. Gli interessati dovranno comunicare al Fisco dei dati aggiuntivi. Approfondiamo insieme la questione e la nuova normativa che verrà introdotta a partire dal prossimo gennaio.

Tabella dei Contenuti

Novità in arrivo in merito agli affitti brevi: dal 1° gennaio 2023 partiranno infatti le nuove regole in caso di contratto di locazione breve.

Tali nuove regole hanno lo scopo di comunicare al Fisco maggiori dettagli su natura e finalità del contratto, oltre che sull’esatto immobile oggetto di affitto breve.

In questa guida analizzeremo tutti i dettagli in merito alla nuova normativa che, dal 2023, vigerà in merito ai contratti di locazione brevi.

Affitti brevi, cosa cambia nel 2023: nuovi dati da comunicare

Il 2023 sarà un anno ricco di novità, sotto svariati punti di vista. Sono previsti cambiamenti in merito alle pensioni, oltre che un nuovo limite ai pagamenti in contanti. E novità in arrivo, salvo cambiamenti dell’ultima ora, riguarderanno tutti i contratti di locazione breve, come quelli che prevedono, oltre all’affitto, anche la fornitura di biancheria e servizi di pulizia.

Fino al 31 dicembre 2022, in caso di stipula di contratti relativi ad affitti brevi, i dati da comunicare sono quelli che riguardano il locatore (nome e cognome, codice fiscale) e quelli che identificano l’immobile oggetto di contratto (indirizzo, importo dell’affitto, durata del contratto).

Le nuove regole 2023 per gli affitti brevi, che saranno operative dal prossimo 1° gennaio, comporteranno delle aggiunte. Chi stipulerà un contratto breve dovrà infatti comunicare all’Agenzia delle Entrate nuovi dati, ossia:

  • dati catastali dell’immobile;

  • anno di locazione.

I nuovi dati verranno utilizzati dall’Agenzia delle Entrate sia per verificare l’effettivo tipo di contratto stipulato, sia per agevolare eventuali verifiche catastali relative all’immobile in affitto.

Affitti brevi, novità 2023: le sanzioni previste

Le nuove regole sugli affitti brevi che verranno introdotte dal 2023 non apporteranno modifiche ai dati attualmente richiesti. Oltre ai dati catastali e all’anno di locazione, andranno regolarmente indicati:

  • nome, cognome e codice fiscale del locatario;

  • indirizzo dell’immobile in affitto;

  • importo (lordo) dell’affitto;

  • durata del contratto breve.

Nel caso in cui tali dati, oltre che quelli aggiuntivi previsti dal 2023, non vengano comunicati, gli interessati potranno incorrere in sanzioni, il cui importo varia da 250 fino a 2.000 euro.

Le sanzioni non riguardano solamente i dati incompleti, ma anche eventuali comunicazioni che il Fisco riterrà non corrette.

Cosa si intende con affitti brevi

Come già specificato, le nuove regole 2023 e i dati aggiuntivi da comunicare riguarderanno solamente gli affitti brevi. Con questo termine indichiamo i contratti di locazione che non superino i 30 giorni totali.

L’immobile oggetto di locazione, perché si parli di affitto breve, deve essere esclusivamente ad uso abitativo. Il contratto breve, inoltre, può essere stipulato solamente da persone fisiche.

Sono ritenuti affitti brevi (e, dunque, saranno soggetti agli stessi obblighi e regole) anche i contratti di sublocazione. Le nuove regole 2023 verranno infine estese ai contratti di concessione in godimento a terzi a titolo oneroso stipulati da persone fisiche.

La nuova normativa riguarda quindi anche tutti gli intermediari che concedono immobili in affitto per mezzo di portali telematici.

 

 

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