Ape Sociale riconfermata nel 2026
pubblicato:L’età minima a 63 anni e 5 mesi di età, requisiti e caratteristiche dell’indennità sociale di accompagnamento alla pensione di disoccupati, caregiver, invalidi e professioni gravose

Anche nel 2026 è stata riconfermata la misura dell’Ape Sociale, uno dei canali principali per l’accompagnamento dei lavoratori che si ritrovino in particolari condizioni alla pensione di vecchiaia.
Ape Sociale 2026, le ultime indicazioni dell'INPS
Da subito possono essere utili alcune indicazioni recenti.
Il 14 gennaio 2026 con il messaggio numero 128 l’INPS ha prorogato il “periodo di sperimentazione” dell’APE sociale fino al 31 dicembre 2026, praticamente estendendo la misura a tutto l’anno appena cominciato.
Nella stessa comunicazione la conferma dei requisiti anagrafici, ossia del necessario compimento di 63 anni e 5 mesi di età.
Va precisato inoltre che l’APE Sociale non rappresenta una vera e propria pensione, ma un’indennità a carico dello Stato per il sostegno dei lavoratori vicini ai requisiti pensionistici. Si tratta di un provvedimento attivato fin dal 2017 e rivolto a particolari categorie di lavoratori.
Ape Sociale, a chi è rivolta
Il testo di riferimento è la legge 11 dicembre 2016, n. 232 con i successivi aggiornamenti.
Essa specifica anche quali categorie di lavoratori possano accedere all’APE Sociale. Devono innanzitutto essere lavoratori iscritti all'Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata ex art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335.
Questi lavoratori devono inoltre trovarsi in determinate condizioni:
a) Sono coinvolte per esempio i lavoratori disoccupati per licenziamento anche collettivo; per dimissioni per giusta causa; risoluzione consensuale ex art. 7 legge 15 luglio 1966, n. 604; per scadenza del termine di un rapporto a tempo determinato (ad alcune condizioni), che hanno concluso la prestazione per disoccupazione spettante e hanno una anzianità contributiva di almeno 30 anni.
b) L’Ape Sociale è rivolta anche ai lavoratori che assistono da almeno sei mesi coniuge o parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità oppure un parente o un affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compito 70 anni, siano affetti da patologie invalidanti, siano deceduti o mancanti. Anche in questo caso al beneficiario è richiesta un’anzianità contributiva di 30 anni almeno.
c) Altro potenziale beneficiario chi ha ridotta capacità lavorativa, con invalidità civile riconosciuta pari almeno al 74% e anzianità contributiva di 30 anni.
d) Una platea particolarmente importante dell’APE Sociale è quella dei lavoratori dipendenti con almeno 36 anni di anzianità contributiva di cui almeno 7 degli ultimi 10 o almeno 6 degli ultimi 7 in una professione gravosa tra le seguenti: professori di scuola primaria, pre-primaria e assimilati; tecnici della salute; addetti a gestione di magazzini; professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali; operatori di cura estetica; professioni qualificate in servizi personali e assimilati; artigiani, operai specializzati e agricoltori; conduttori di impianti e macchinari di estrazione e primo trattamento di minerali; operatori di impianti di trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli; conduttori di forni e altri impianti per la lavorazione di vetro, ceramica o materiali assimilati; conduttori di impianti di trasformazione del legno e fabbricazione della carta; operatori di macchinari e di impianti di raffinazione gas e prodotti petroliferi, chimica di base e chimica fine, fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica; conduttori di impianti di produzione di energia termica e vapore, recupero rifiuti e trattamento e distribuzione acque; conduttori di mulini e impastatrici; conduttori di forni e impianti trattamento termico minerali; operai semi qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio; operatori di macchinari fissi in agricoltura e industria alimentare; conduttori di veicoli, macchinari mobili e sollevamento; personale non qualificato addetto a spostamento e consegna merci; personale non qualificato nei servizi di pulizia uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli; portantini e assimilati; professioni non qualificate in agricoltura, manutenzione verde, allevamento, silvicoltura e pesca; professioni non qualificate, infine, in manifattura, estrazione minerali e costruzioni.
Specifiche più favorevoli sono previste per gli operai edili, i dipendenti di imprese edili e affini, i ceramisti e i conduttori dei relativi impianti (terracotta compresa) per i quali l’anzianità contributiva prevista è a 32 anni almeno.
Per le donne i vari requisiti (da 30, 32 o 36 anni) sono ridotti di 12 mesi per ogni figlio fino a un massimo di due anni.
Ape Sociale, i tempi e gli importi
I lavoratori che presentano la domanda di accesso non devono essere titolari di alcuna pensione diretta.
Previsto un tempo ordinario di emanazione dei provvedimenti di 30 giorni, ma esiste una tabella specifica che per i vari casi specifica tempi diversi e i relativi responsabili. In generale il servizio decorre però dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso all’Ape Sociale.
I pagamenti dell’APE Sociale coprono 12 mensilità l’anno fino all’età della pensione di vecchiaia.
E’ previsto un monitoraggio delle risorse finanziarie.
L’assegno è pari all’importo della rata mensile di pensione che si avrebbe al momento di accesso (se inferiore ai 1.500 euro, che sono la soglia massima).
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