Asia-Pacific in positivo. Il Nikkei 225 perde l'0,02% appena

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta contrastata per Wall Street (in positivo dei tre principali indici newyorkesi il solo Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,10% giovedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza mista è stata confermata, consolidandosi però al rialzo. La giornata a New York era stata condizionata in negativo dai titoli legati all'intelligenza artificiale in scia a risultati deludenti in termini di ricavi per il pioniere del comparto OpenAi.

Il petrolio è in calo di circa l'1% dopo che Donald Trump ha escluso nuovi bombardamenti sull'Iran prima delle elezioni di Midterm del 3 novembre. Intanto i rendimenti degli U.S. Treasury a lunga scadenza rimangono su massimi pluridecennali.

Il clima positivo per la regione si concretizza in una crescita di circa lo 0,50% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in declino di circa lo 0,10% a fronte comunque di una flessione di quasi lo 0,20% per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 perde lo 0,02% (segno opposto per l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,33%).

Sul fronte macroeconomico, in agosto la spesa delle famiglie è diminuita in Giappone del 3,1% annuo, in miglioramento comunque rispetto al 3,6% precedente e contro la flessione del 3,5% del consensus. Su base sequenziale i consumi sono tuttavia cresciuti dello 0,1% contro lo 0,5% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto a luglio. Secondo la stima preliminare della Japan Machine Tool Builders' Association (Jmtba), in settembre gli ordinativi di macchine utensili sono rimbalzati in Giappone del 60,4% annuo, in moderato rallentamento rispetto al 64,7% di agosto.

Tutte in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,20% e lo 0,30% rispettivamente, contro un rialzo intorno allo 0,30% anche per lo Shenzhen Composite.

Molto bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in progresso di circa l'1,80% (e l'andamento è simile per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China).

Mentre il Kospi di Seoul è rimasto fermo per la festivita dell’Hangeul (celebrazione della creazione dell’alfabeto coreano nel XV secolo da parte di Sejong il Grande), a Sydney è stata dello 0,64% la crescita dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

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