Asia-Pacific in positivo. Nikkei 225 in crescita dello 0,89%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una partenza d'ottava in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Nasdaq Composite, deprezzatosi dello 0,24% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha virato in positivo. Nonostante le costanti incertezze sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, gli investitori sono mediamente ottimisti sull'outlook e in giornata il Kospi sudcoreano ha toccato nuovi massimi storici soprattutto sulla forza dei titoli dei semiconduttori (Sk Hynix è in rally di oltre il 4%). Donald Trump continua a minacciare l'Iran di nuovi attacchi e nega l'ipotesi di un'estensione per il periodo di cessate-il-fuoco. Mentre in Pakistan sono previste nuove trattative tra i rappresentanti di Washington e Teheran (in Usa l'amministrazione Trump dovrebbe invece ospitare un incontro tra Israele e Libano), il clima positivo per la regione si concretizza in un progresso superiore all'1% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è sostanzialmente invariato a fronte di uno yen parimenti poco mosso sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna lo 0,89% (segno opposto per l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,18%). Contrastate le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi lo Shanghai Composite si muove poco sotto la parità, contro un progresso di circa lo 0,10% per lo Shanghai Shenzhen Csi 300 e una flessione intorno allo 0,20% per lo Shenzhen Composite. Bene Hong Kong: l'Hang Seng segna infatti un rialzo di circa lo 0,40% (e l'andamento è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul è superiore al 2% l'espansione del Kospi, mentre a Sydney si è limitato allo 0,04% il calo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

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