Salvatore Ferragamo in controtendenza con Freda superconsulente
pubblicato:La casa fiorentina del lusso punta sul decano del settore per proseguire il percorso di creazione di valore nel medio-lungo periodo

Mattinata all'insegna della debolezza per i titoli del settore lusso dopo il dietrofront iraniano sull'apertura dello Stretto di Hormuz e all'avvicinarsi della fine del cessate il fuoco di domani. Salvatore Ferragamo si muove in controtendenza dopo la nomina di Fabrizio Freda a Special Strategic Advisor.
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Freda, decano del lusso, consulente strategico
Salvatore Ferragamo prolunga il rally e sale sui massimi dall'8 gennaio. Il titolo approfitta dell'annuncio della decisione presa dal primo azionista del gruppo, Ferragamo Finanziaria - la holding della famiglia Ferragamo che ha il 66% del capitale - di nominare Fabrizio Freda a Special Strategic Advisor. Il manager, ex numero uno di Estée Lauder e attualmente nel cda di Blackrock, potrà collaborare "alla scelta del futuro CEO, o assumere la carica di consigliere di amministrazione di Salvatore Ferragamo". L'obiettivo della collaborazione è la "creazione di valore nel medio-lungo periodo" e il "rafforzamento del percorso intrapreso".
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Risultati in miglioramento, analisti positivi
Con gli ultimi dati di bilancio il gruppo fiorentino sembra aver preso la strada giusta per il rilancio. Il 2025 è andato in archivio con ricavi in calo del 5,7%, EBIT adjusted a 24 milioni di euro da 35 nel 2024 e risultato netto adjusted a -3 milioni da +16: tutte le metriche sono però in netto miglioramento nel secondo semestre. Ricordiamo che Bernstein aveva migliorato nettamente il giudizio sul titolo portandolo da underperform a outperform: secondo gli analisti Salvatore Ferragamo è sulla strada giusta per la svolta positiva nonostante l'assenza dell'a.d.. Gli esperti citano anche il ritorno della domanda verso la moda più classica.
Stamattina Intesa Sanpaolo ha migliorato il giudizio da underperform a neutral. Gli analisti prevedono che il recupero dei ricavi del secondo semestre dell'anno scorso venga confermata dai dati del primo trimestre in uscita il 14 maggio. In aggiunta Intesa Sanpaolo prevede anche un aumento strutturale della profittabilità del segmento retail (80% dei ricavi) che, combinato con l'attesa crescita delle vendite, dovrebbe riflettersi in un balzo dei margini (ndr).