Asia-Pacific in rialzo. A Tokyo Nikkei 225 guadagna l'1,47%

di FTA Online News pubblicato:
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Dopo una seduta contrastata per Wall Street (in negativo dei tre principali indici newyorkesi il solo Nasdaq Composite, deprezzatosi dello 0,80% giovedì), alla riapertura degli scambi in Asia a prevalere è stata comunque la tendenza di recupero.

La giornata era però iniziata male, con i timori sul conflitto in Medio Oriente a condizionare gli scambi e con il nuovo scivolone per il settore dei chip arrivato anche sui mercati asiatici (la giapponese Kioxia Holdings aveva toccato un crollo del 7%).

Con il passare delle ore, tuttavia, la tendenza si è invertita e sono stati per altro proprio i colossi sudcoreani delle memorie Samsung Electronics e Sk Hynix (in rally del 9% e del 12% rispettivamente) a restituire fiducia agli investitori. E il risultato è stato un progresso ampiamente superiore al 2% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci maggiori monete, è in declino di circa lo 0,20% a fronte di un lieve recupero per lo yen sul biglietto verde. A Tokyo il Nikkei 225 guadagna l'1,47% (fa poco peggio l’indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,24%), restando comunque sotto 70.000 punti.

Sul fronte macroeconomico, in giugno il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi del Giappone, stilato da S&P Global in collaborazione con Jibun Bank, è salito su 52,2 punti dai 50,0 punti di maggio (51,0 punti in aprile), sopra ai 51,8 punti della lettura preliminare. Il Pmi Composite, che combina l’indice dei servizi con quello del manifatturiero, è invece cresciuto su 52,5 punti dai 51,1 punti precedenti (52,2 punti in aprile), anche in questo caso sopra ai 52,5 punti del dato flash.

Frenata per il RatingDog China General Services Pmi, che si conferma comunque per il quarantaduesimo mese sopra i 50 punti. In giugno l'indice dei servizi è infatti sceso a 54,1 punti dai 54,4 punti di maggio, contro il calo su 53,0 punti del consensus. Il RatingDog China Composite Pmi è invece diminuito su 53,6 punti dai 54,0 punti precedenti.

Tutte ampiamente in positivo le piazze cinesi. A meno di un'ora dallo stop agli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano circa lo 0,70% e l'1% contro una crescita intorno all'1,20% per lo Shenzhen Composite.

Bene anche Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa l'1,40% (fa anche meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, con un progresso di oltre il 2%). A Seoul è superiore al 6% il rally del Kospi, mentre a Sydney è stato dell'1,37% il guadagno dell'S&P/ASX 200 in chiusura della sessione.

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