Auto elettriche cinesi, la Commissione conferma i dazi, ma ci sono margini di negoziato
pubblicato:Nel pomeriggio resta positivo, ma limita i guadagni il settore automobilistico europeo: lo Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts guadagna lo 0,32%
Oggi la Commissione Europea ha confermato l'applicazione di dazi contro l'importazione di auto elettriche dalla Cina. L'Esecutivo UE ha infatti concluso che l'intera catena di valore delle BEV, le auto elettriche, della Repubblica Popolare beneficia di sussidi ingiusti che rappresentano una minaccia per l'industria europea. Confermati dati del 17,4% su BYD; del 19,9% su Geely e del 37,6% su SAIC. Le altre case che hanno cooperato con le autorità europee saranno oggetto di nuove tariffe all'importazione del 20,8%, per quelle che non hanno collabora i dazi saranno del 37,6 per cento. C'è stata una leggera revisione al ribasso dei dazi sugli annunci di giugno e l'importante casa BYD ottiene le imposizioni più basse mentre la Commissione conferma l'intenzione di collaborare con il governo cinese per una soluzione del problema.
La nota odierna della Commissione infatti ricorda che i confronti si sono intensificati di recente dopo uno scambio di idee tra il vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis e il ministro del Commercio cinese Wang Wentao.
In queste ore fanno bene a Francoforte Volkswagen (+1,12%) e Mercedes (+0,94%) mentre BMW cede lo 0,07% e Continental mette a segno un rally del 9% dopo diverse promozioni degli analisti seguite all'annuncio di prospettive positive sulla domanda cinese.
Positiva a Milano Pirelli con un +0,78% mentre Stellantis segna un calo dello 0,23%, Ferrari guadagna l'1,08% e a Parigi brilla Renault con un +1,52 per cento.
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