Azioni Cementir in forte calo su delusione guidance

di Simone Ferradini pubblicato:
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Il gruppo controllato da Caltagirone aggiorna e il piano con target inferiori al precedente

Azioni Cementir in forte calo su delusione guidance

Mattinata pesante per Cementir Holding (perde oltre il 5%) che sotto performa nettamente l'indice di settore europeo EURO STOXX Construction & Materials (-0,2%). Le azioni del gruppo toccano i minimi da inizio dicembre all'indomani della pubblicazione di risultati preconsuntivi 2025 e dell'aggiornamento del piano industriale.

Risultati 2025 nel complesso positivi, guidance 2026 in chiaroscuro

Lo scorso esercizio va in archivio con volumi in crescita per quanto riguarda cemento (+3,1%) e aggregati (+3,4%), in diminuzione per il calcestruzzo (-4,8%). I ricavi sono scesi a 1.639,6 milioni di euro (-2,8%, -0,3% non-GAAP), il margine operativo lordo è salito a 439,5 milioni (+7,9%, +15,3% non-GAAP), il risultato ante imposte a 286,3 milioni (+0,5%, +10,1% non-GAAP), e la cassa netta a 465,1 milioni (290,4 nel 2024). I dati sono migliori della guidance per margine e cassa, peggiori per i ricavi.

Il management per il 2026 ha indicato ricavi a circa 1,7 miliardi, margine operativo lordo tra 400 e 420 milioni (quindi in calo rispetto al 2025), cassa netta a circa 590 milioni.

Deludono i target del piano aggiornato al 2028

Oltre ad approvare i dati preconsuntivi il cda ha anche varato l'aggiornamento del piano industriale 2025-2027, prolungandolo a 2028. Per fine periodo si prevedono ricavi a circa 1,95 miliardi, margine operativo lordo a circa 460 milioni, cassa netta a circa 800 milioni (includendo i dividendi, con payout ratio compreso tra 20% e 25%), investimenti cumulati 2026-2028 a 386 milioni.

Il piano al 2027 prevedeva ricavi a circa 2,0 miliardi e margine operativo lordo a circa 465 milioni, quindi si tratta di metriche che denotano un rallentamento rispetto alla crescita ipotizzata nel piano precedente, circostanza che sembra essere la causa principale della flessione del titolo in borsa.

Infine, nessuna buona notizia sul fronte cedole, dato che il nuovo piano ipotizza "la distribuzione di un dividendo crescente, corrispondente a un payout ratio compreso tra il 20% e il 25% dell’utile netto di periodo", esattamente come il precedente.

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Informazioni sull'autore:

Simone Ferradini
Simone Ferradini

Nato a Firenze nel 1970. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie all'Università di Siena con una tesi sulla gestione del passivo delle banche. Analista finanziario dal 1999 con esperienza nell'ambito dell'analisi fondamentale equity, dell'analisi tecnica e dellanalisi dei dati macroeconomici. Ha tenuto corsi di formazione per personale bancario su mercati e strumenti finanziari. Collabora con FTAOnline dal 2002 occupandosi di approfondimenti tecnici e macroeconomici. Dal 2013 iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti, contribuisce ai lanci del notiziario e redige articoli per il sito.