Banco BPM: utile netto 2025 a 2,08 mld, superiore alla guidance
pubblicato:Si è riunito oggi sotto la presidenza del dott. Massimo Tononi il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM, che ha approvato risultati d'esercizio e consolidati al 31 dicembre 2025 del Gruppo Banco BPM. L'esercizio 2025 è stato caratterizzato da una situazione di perdurante instabilità geopolitica, derivante, in particolare, dal protrarsi del conflitto in Ucraina, dalle tensioni in Medio Oriente e dalle politiche commerciali degli Stati Uniti, che hanno influenzato l'economia mondiale e gli equilibri internazionali. In tale contesto il Gruppo ha registrato livelli record di redditività con un risultato lordo dell'operatività corrente pari a € 2.813,4 milioni ed un utile netto di € 2.082,0 milioni.
PROBABILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Sul piano geopolitico pur in un contesto caratterizzato da taluni elementi di incertezza, per i conflitti in Medio Oriente / Ucraina a cui si è recentemente aggiunta la disputa tra Stati Uniti e Danimarca per il controllo della Groenlandia, oltre che per le continue minacce di nuove misure tariffarie, lo scenario per l'attività economica globale manifesta resilienza, sia negli USA che in Eurozona. In Italia, il PNRR, che si esaurirà ad agosto 2026, continua a fornire un sostegno agli investimenti e alla dinamica del PIL, attesa al +0,7% nel 2026 (+0,5% nel 2025) grazie all'aumento dei consumi delle famiglie (+0,7%) e al contributo modesto, ma positivo della spesa PP.AA. (+0,5%). L'inflazione rimane contenuta (+1,7% nel 2026) grazie alla componente energetica, su un livello inferiore all'obiettivo della BCE. La disoccupazione si mantiene nell'intorno dei minimi raggiunti di recente (6,2%). La situazione dei conti pubblici è positiva e il moderato rigore delle politiche di bilancio agevola la riduzione dello spread BTP-Bund e la gestione del debito pubblico. Con riferimento alla politica monetaria, dopo il significativo allentamento nel 2025 le stime per il 2026 incorporano una normalizzazione. Il Depo Rate BCE è atteso stabile al 2,0%, sul livello di chiusura dell'anno precedente, e in questo quadro il tasso Euribor a 3 mesi è stimato attorno al 2%, leggermente al di sotto della media 2025 pari a circa 2,2%. Sul fronte della raccolta diretta, dopo un anno particolarmente dinamico, lo stock è atteso in ulteriore moderata crescita nel 2026 trainata dall'attività commerciale Retail. Lo stock di impieghi è anch'esso atteso in aumento grazie alla dinamica delle erogazioni a MLT, dopo un positivo trend realizzato nel 2025. Gli effetti sul margine di interesse atteso della descritta dinamica dei tassi di mercato saranno in parte mitigati dagli effetti delle azioni manageriali poste in essere e dal miglioramento del merito creditizio del Gruppo riconosciuto da tutte le Agenzie di Rating, in continuità con quanto avvenuto nel corso del 2025. Sul fronte delle commissioni, per l'anno in corso si prevede la conferma dell'apporto positivo del comparto dei prodotti di investimento. Sulla base delle dinamiche di mercato e dello scenario dei tassi previsto, i collocamenti dovrebbero riflettere una maggiore preferenza della clientela per prodotti di risparmio gestito, a fronte di un alleggerimento di investimenti più liquidi ma meno redditizi. Parallelamente, grazie alla sopra evidenziata stabilità delle erogazioni e delle masse, sono attesi contributi migliorativi anno su anno anche dalle commissioni collegate al mondo del credito. Infine, il pieno dispiegamento delle sinergie con Anima e la messa a regime delle fabbriche prodotto in ambito Vita e Monetica garantiranno un contributo complessivamente migliorativo anche da tale perimetro. Per quanto riguarda gli oneri operativi, il confronto normalizzato anno su anno – pro forma per considerare l'apporto di Anima sull'intero esercizio – evidenzierà i benefici derivanti dalla riduzione dei costi legati alla messa a regime del piano di esodi, completato in larga parte nella seconda metà del 2025. Sul fronte delle spese amministrative, la consueta attenzione agli oneri di esercizio, unita alle iniziative di contenimento della base costi (tra cui la razionalizzazione della rete sportelli realizzata a dicembre 2025), consentirà la stabilizzazione dei costi complessivi, con una lieve e continua riduzione della componente "running" a favore di quella progettuale ed evolutiva. Con riferimento al credito, in un contesto di eccellente tenuta dell'asset quality e di ulteriore miglioramento dell'NPE ratio nel corso del 2025, lo scenario macroeconomico delineato induce, come di consueto, a una proiezione prudente del tasso di default atteso. In tale contesto, le politiche creditizie rimangono improntate a criteri rigorosi di selezione della clientela. Si prevede inoltre che i livelli di copertura, sia sulle esposizioni performing sia su quelle non performing, si mantengano su valori prudenziali. Nel complesso, l'elevata e sostenibile redditività che ha caratterizzato il 2025 – frutto di un modello di business rafforzato e diversificato – dovrebbe consentire anche nel 2026 di superare il risultato pre- tasse previsto nel Piano Strategico, contribuendo così a mitigare l'impatto delle modifiche alla normativa fiscale incluse nella legge di bilancio 2026. Tale proiezione, unita alla significativa capacità di generazione organica di capitale dimostrata dal Gruppo, permette quindi di confermare gli obiettivi di distribuzione delineati dal management, nonostante gli headwinds fiscali e gli oneri sistemici.
PROPOSTA RIPARTO UTILE
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea dei Soci il pagamento di un dividendo cash per azione di € 0,54, al lordo delle ritenute di legge, per un ammontare complessivo di € 818,2 milioni54; non verrà peraltro effettuato alcun pagamento alle azioni proprie di cui la Banca si trovasse eventualmente in possesso alla record date. Considerato anche l'acconto dividendi di € 0,46 per azione già pagato il 26 novembre 2025, per un importo pari a € 691,6 milioni, la remunerazione complessiva per l'esercizio 2025 è pari a € 1,00 per azione, per un controvalore pari a € 1.509,8 milioni. Tale distribuzione, qualora approvata dall'Assemblea, avrà luogo il giorno 22 aprile 2026 (payment date) con data di stacco cedola il 20 aprile 2026 (ex date) e record date il 21 aprile 2026. L'assegnazione sarà soggetta al regime fiscale ordinario previsto per il pagamento di dividendi. Inoltre, come previsto dall'art. 5 dello Statuto sociale, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea dei Soci la destinazione di una quota pari a € 6 milioni dell'utile netto a finalità di assistenza, beneficenza e pubblico interesse