Borsa Italiana in calo. Male banche, affonda Stellantis
pubblicato:Seduta molto difficile per i mercati azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street anch'essa appesantita da forti vendite a due ore dall'avvio delle contrattazioni.
In corso di giornata la BCE ha mantenuto invariati i tassi d'interesse come da attese (al 2,15% il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali) così come la Banca d'Inghilterra che ha lasciato al 3,75% il costo del denaro.
Negli States si segnalano richieste settimanali iniziali di sussidi di disoccupazione superiori alle attese (231 mila unità) e nuovi lavori JOLTS minori delle stime (6,542 mln a dicembre).
Male gli indici azionari americani in queste ore: S&P 500 -0,86%; NASDAQ -0,84%; Dow Jones -0,91%.
Mercati azionari europei in rosso in chiusura: EURO STOXX 50 -0,66%; Londra (FTSE 100) -0,98%; Francoforte (DAX) -0,62%; Parigi (CAC 40) -0,29%; Madrid (IBEX 35) -2,15%.
Piazza Affari in questo contesto registra forti cali: FTSE MIB -1,75%, FTSE Italia All-Share -1,65%, FTSE Italia Mid Cap +0,14%, FTSE Italia STAR +0,47%.
Euro in calo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1793 (-0,12%).
Poco mosso il rendimento del BTP decennale italiano che resta al 3,47%, mentre cresce lo spread sul Bund a 63 pb a causa della flessione del rendimento del Bund tedesco al 2,84% (dati MTS). All'attenzione oggi ovviamente le parole della presidente della BCE Christine Lagarde che ha parlato di rischi ben bilanciati sul fronte dell'inflazione anche se gli ultimi dati la vedono all'1,7% e dai dazi e dall'euro forte giungono rischi di ulteriori ribassi dell'inflazione.
A Piazza Affari pesano soprattutto le forti vendite diffuse sul settore del credito con il Ftse Italia Banche in calo del 3,26%Vanno male tutti i maggiori gruppi bancari italiani nel contesto di un settore creditizio europeo debole confermato da un Euro Stoxx Banks in flessione del 3,19%: male Unicredit (-4,2%), Intesa (-3,72%) e Fineco (-2,31%).
Resiste alle vendite (dopo l'aggiornamento dei massimi storici) il titolo di BPER Banca (+0,32%) che chiude il 2025 con utile netto a 1,88 miliardi di euro (+31%) e dividendi proposti per 1,37 miliardi (+60%). La fusione con BP Sondrio (+0,03%) è prevista entro fine aprile.
Cede invece al sentiment dei mercati Banca MPS (-1,53%): ieri l'assemblea straordinaria ha approvato le modifiche allo statuto, ora il cda uscente può presentare una propria lista per il successivo. Inoltre secondo indiscrezioni di stampa Caltagirone ha incrementato la partecipazione dal 10,2% all'11,5%.
Altro titolo nel mirino delle vendite oggi è Stellantis (-5,71%): il suo CEO Antonio Filosa ha scritto insieme al CEO di Volkswagen Oliver Blume una lettera all'Europa per invocare una strategia condivisa per salvare l'industria dell'auto Ue. Tra le richieste anche un sostegno ad hoc delle automobili elettriche europee anche con un marchio "made in Europe".
Bene invece oggi il lusso con Brunello Cucinelli che guadagna l'1,27% e Moncler che segna un +0,02%
STMicroelectronics recupera l'1,01%: la taiwanese Foxconn (principale fornitore di server per NVIDIA) a gennaio ha registrato ricavi in crescita del 35,5% a/a e prevede per l'attuale trimestre performance superiori a quelle registrate negli ultimi cinque anni.
Prosegue il recupero di Inwit (+2,69%) tra volumi importanti.
Tra i minori in denaro e in controtendenza OVS (+1,66%) sui massimi dal 2018 dopo i risultati preliminari 2025: ricavi +7% (+3% a parità di perimetro), EBITDA stimato a 216-218 milioni di euro (+11% circa) e generazione di cassa a oltre +20%. Il cda ha deciso di far decadere l'offerta per Kasanova (che scadeva ieri) "in quanto non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era subordinata".
Si segnala oggi un forte calo delle quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 67,65 dollari al barile.
Flette l'oro a 4.884 dollari l'oncia (-1,63%) e continua a ripiegare anche il Bitcoin che segna una flessione del 7,56% a 68.269 dollari.
GD - www.ftaonline.com