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Bonus matrimonio fino a 20.000 euro: scoppia la polemica sulla proposta della Lega

di Miriam Ferraripubblicato:
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La Lega ha proposto l'introduzione di un nuovo bonus matrimonio fino a 20.000 euro per le coppie che si sposano in Chiesa, ma ha poi esteso a tutti l'incentivo. Scoppia la polemica sul ddl: ecco come funziona e cosa prevede.

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Spunta una nuova proposta, o meglio un nuovo incentivo per tutte le giovani coppie che sono in procinto di sposarsi: la Lega, infatti, ha presentato un ddl alla Camera per introdurre un nuovo bonus matrimonio religioso fino a 20.000 euro.

Inizialmente previsto solo per i riti religiosi, che si svolgono in Chiesa, è stato poi oggetto di numerose polemiche. A tal fine, sembrerebbe poter essere esteso a tutti.

Mentre al Lega avanza la proposta, il Governo - al lavoro sulla prossima Legge di Bilancio 2023 - smentisce la discussione dell'agevolazione.

Ecco come funziona il bonus matrimonio proposto dalla Lega, a chi spetta e quanto permette di ottenere per celebrare le nozze.

Bonus matrimonio fino a 20.000 euro: la proposta della Lega

Il disegno di legge presentato dalla Lega alla Camera presenta la forma del vice-capogruppo a Montecitorio, Domenico Furgiuele, del presidente della commissione Attività Produttive e Turismo, Alberto Gusmeroli e dei parlamentari Simone Billi, Ingrid Bisa e Umberto Pretto.

Inizialmente nel testo della proposta era previsto un bonus matrimonio fino a 20.000 euro esclusivamente per le coppie che decidono di sposarsi con rito religioso (in Chiesa).

Infatti, come denotano i dati ISTAT, il numero dei matrimonio religiosi rispetto alle unioni civili è in calo: il bonus, quindi, servirebbe per incentiva le coppie a compiere il grande passo.

Tuttavia, sono nate tantissime polemiche sulla misura, che resterebbe esclusiva per i riti religioso. Sulla questione, quindi, è intervenuto il primo firmatario della proposta, specificando che il ddl

durante il dibattito parlamentare sarà naturalmente allargato a tutti i matrimoni

Come funziona il bonus matrimonio della Lega

Di bonus matrimonio ne abbiamo sentito parlare molte volte: anche nella scorsa Legge di Bilancio sembrava potesse rientrare un'agevolazione simile, ma alla fine era stato approvato solamente il bonus sposi dalla Regione Lazio.

Per tornare a incentivare le nozze, quindi, la Lega ha proposto un nuovo bonus matrimonio fino a 20.000 euro, ovvero la possibilità di ottenere una detrazione fino al 20% delle spese sostenute per l'organizzazione del banchetto, da ripartire in cinque quote annuali.

All'interno della voce "spese" sarebbero inserite tutte le diverse tipologie: dagli abiti degli sposi ai fiori, dalle fedi alle partecipazioni, dal ristorante alle bomboniere.

Tuttavia, per poter ottenere il bonus matrimonio proposto dalla Lega, le coppie devono soddisfare alcuni requisiti economici e sociali: scopriamoli nel prossimo paragrafo.

I requisiti per ottenere il bonus matrimonio

Non tutti hanno diritto al rimborso sulle spese sostenute per le nozze: solo le coppie che soddisfano i seguenti requisiti possono ottenere l'agevolazione.

Al di là del rito religioso o dell'unione civile, sulla quale è emersa una questione etica, per ottenere l'agevolazione proposta dalla Lega occorre possedere la cittadinanza da almeno 10 anni. Ogni membro della coppia, inoltre, non deve aver superato i 35 anni.

I futuri sposi dovranno poi rispettare dei limiti reddituali: possedere un reddito non superiore a 23.000 euro, o comunque non superiore a 11.500 euro a persona.

Ma quanto costerebbe una simile misura? Secondo le stime, pare si debbano sostenere costi ingenti fino a 716 milioni di euro, ovvero 143,2 milioni per le cinque quote annuali. 

Dietrofront di Palazzo Chigi: "Non è allo studio del Governo"

Nonostante il clamore e le polemiche suscitare dalla proposta, il bonus matrimonio - spiegano fonti di Palazzo Chigi - "non è allo studio del Governo".

Pare quindi che le coppie che hanno intenzione di sposarsi non potranno contare su alcuna agevolazione, se non il bonus sposi previsto dalla Regione Lazio.

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