Borsa Italiana contrastata. Bene Inwit e utility, sotto pressione banche, petroliferi e AI

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta contrastata per Piazza Affari che chiude appena sotto il riferimento in una giornata borsistica di ripiegamento per i listini europei nel contesto di una Wall Street ancora intonata al rialzo. Deludono in Germania i prezzi alla produzione mentre lo ZEW mostra un sentiment meno negativo del previsto sulla condizione tedesca, ma peggiore delle attese sulla condizione europea. Dati misti giungono dall’immobiliare USA con nuovi cantieri sotto le attese, ma permessi di costruzione superiori al consensus.

Gli indici azionari americani sono orientati al rialzo: S&P 500 +0,42%; NASDAQ +0,24%; Dow Jones +1%.

Sono prevalentemente in calo i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,33%; Londra (FTSE 100) -0,4%; Francoforte (DAX) -0,32%; Parigi (CAC 40) -0,38%; Madrid (IBEX 35) +0,31%.

Sottotono Piazza Affari al termine di una seduta sull’altalena: FTSE MIB -0,03%, FTSE Italia All-Share -0,04%, FTSE Italia Mid Cap -0,16%, FTSE Italia STAR -0,35%.

In rialzo l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1230 (+0,2%).

Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 4 punti base al 4,51%, lo spread sul Bund è a 112 bp (dati MTS). Cresce però il rendimento dell’OAT francese di 3 punti base al 4,92% In leggero calo anche il rendimento del Treasury USA a 10 anni al 5,11% mentre cresce l’attenzione sul confronto politico americano in vista delle elezioni di mid-term, ma non si allenta il quadro di tensioni politiche in Francia in concomitanza dei lavori sul budget. Prosegue in Italia il collocamento del BTP Valore e del BTP Valore Insieme che raggiungono gli 8,58 miliardi nel secondo giorno.

Tornano le vendite sui titoli dei settori microchip-AI: STM -0,52%, Prysmian -2,61%, Technoprobe -2,98%. Resta sotto osservazione il tema delle difficoltà di finanziamento dello sviluppo dell'AI, in una settimana in cui alcuni grandi player USA pubblicheranno i risultati trimestrali.

In rosso anche i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,44%. Sotto pressione Banco BPM (-1,39%), mentre recupera MPS (+0,33%).
Riducono le perdite in corso di giornata le big Intesa Sanpaolo (-0,37%) e Unicredit (-0,58%). Su entrambe si segnala che la Consob registra un netto incremento delle partecipazioni di Blackrock, rispettivamente all'8,92% dal 5,6% e al 7,3% dal 5,1%. Petrolio in accelerazione, sale sui massimi da maggio: al momento il future dicembre sul Brent segna 109,7 dollari/barile (+0,11%). Gas in calo: il Dutch TTF Natural Gas Future novembre segna 85,49, -2,89% rispetto alla chiusura precedente.

Eni cede alle vendite dopo un avvio positivo e chiude con un -0,73%: venerdì prossimo i risultati trimestrali del gruppo e nuove indicazioni anche sull’eventuale dividendo trimestrale. Nuovo affondo di Saipem -4,28% su cui pesano le voci di mercato relative al posticipo al primo trimestre 2027 - era previsto un termine al 31 dicembre 2026 per l'avveramento delle condizioni sospensive - dell'integrazione con Subsea7 a causa della lentezza di alcune autorità antitrust (tra cui quelle di UE, Brasile e Australia) nel concedere l'ok all'operazione, che non sarebbe comunque in discussione.

Brillano le utility grazie al calo dei rendimenti: Ftse Italia Utenze +1,77%. Da segnalare che il via libera al Decreto Bollette del governo da parte dell’Unione Europea potrebbe ridurre, carico di famiglie e imprese, il prezzo del metano per le centrali a gas. In evidenza Enel +2% a 9,192 euro: ieri Barclays ha confermato la raccomandazione overweight e il prezzo obiettivo a 11,00 euro in virtù di buone aspettative per i dati del terzo trimestre in uscita il 12 novembre.

Inwit +2,37% molto positiva nonostante la decisione del Tribunale di Milano di confermare il rigetto delle misure cautelari urgenti richieste dal gruppo delle torri di trasmissione in relazione alla disdetta dell'MSA da parte di Fastweb.

Sanlorenzo -2,49% scivola sui minimi da inizio maggio dopo l'offerta vincolante - presentata tramite la controllata Polo Nautico Carrara S.r.l. - sul ramo d'azienda Cantiere di La Spezia di The Italian Sea Group -14,95%. Quest'ultima ha ricevuto complessivamente 5 offerte vincolanti di cui due per l'intero gruppo: secondo Il Sole 24 Ore queste ultime arrivano da Sri Global (Gallazzi-Vacchi) e Azimut Benetti. Sempre secondo il quotidiano Baglietto ha presentato un'offerta per Cantiere di La Spezia.

Dovalue +3,95% reagisce dopo aver toccato ieri i minimi da aprile 2025. Il gruppo approfitta dell'avvio a partire da oggi del programma di acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo complessivo di 10 milioni di euro.

Oro in leggero calo, con il metallo giallo che torna a 4.131 dollari l’oncia (-0,22%).

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