Borsa Italiana in calo. Bene i petroliferi, male le banche

di FTA Online News pubblicato:
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Listini azionari italiani ed europei in calo mentre Wall Street conferma segnali di forza e la situazione geopolitica si confonde ulteriormente, se possibile.
Il presidente Usa Donald Trump avrebbe esteso unilateralmente i termini del cessate il fuoco dell'Iran giunto a scadenza stanotte, ma non sono chiari i termini del nuovo periodo di tregua e anche Teheran smentisce ogni intesa formale su questo punto e anzi rivendica l'intercettazione e il sequestro di due navi in transito per lo Stretto di Hormuz gestite da MSC.

Oggi la Commissione UE ha annunciato una nuova strategia coordinata contro lo shock energetico basata su misure di sollievo immediato per famiglie e imprese e sulla prospettiva di più lungo periodo della transizione energetica.
L'idea prevede un forte coinvolgimento dei capitali privati visto che le risorse pubbliche non basterebbero a coprire i forti investimenti previsti in circa 660 miliardi di euro l'anno fino al 2030.

In Italia il governo ha approvato il Documento di Finanza Pubblica 2026 in cui riduce le stime sulla crescita e aumenta le previsioni su deficit e debito pubblico: confermata la procedura di eccesso di deficit a fine 2025 con un deficit/Pil al 3,1%

Positivi i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,75%; NASDAQ +1,19%; Dow Jones +0,61%.

In rosso invece in chiusura i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,49%; Londra (FTSE 100) -0,23%; Francoforte (DAX) -0,47%; Parigi (CAC 40) -0,96%; Madrid (IBEX 35) -0,97%.

Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,25%, FTSE Italia All-Share -0,27%, FTSE Italia Mid Cap -0,57%, FTSE Italia STAR -1,04%.

In calo l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1714 (-0,17%).

Si registrano ancora una volta vendite consistenti sui titoli del debito pubblico italiano: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 5 punti base al 3,77%, lo spread sul Bund si pone a 77 pb (dati MTS).

Le tensioni geopolitiche che accompagnano ancora una volta la seduta si riflettono in un nuovo rialzo dei delle quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a superare la soglia psicologica dei 100 dollari al barile e in queste ore prezza a 100,4 $/b (+1,93%) mentre il WTI passa di mano a 92,9 dollari (+3,6%). Pubblicata in giornata la variazione settimanale delle scorte USA che ha visto una crescita degli stock di 1,9 milioni di barili contro attese per un'erosione da 1,9 milioni di barili; ma è chiaramente la questione iraniana a tenere banco.

A Milano brillano Eni (+2,39%), Tenaris (+2,01%) e soprattutto Saipem (+6,45%) che a mercato chiuso ieri ha comunicato i risultati del primo trimestre: ricavi a 3.528 milioni di euro, +0,3% a/a; EBITDA adjusted a 434 milioni di euro, +23,6% a/a, pari al 12,3% dei ricavi (10,0% un anno fa); risultato netto +78 milioni (+77 milioni); nuovi ordini 1.669 milioni (2.124 milioni). Saipem ha anche annunciato l'aggiudicazione di una commessa da 150 milioni di dollari da ExxonMobil Guyana Limited.

Chiude una seduta in rosso invece il titolo di Moncler (-2,74%) all'indomani della pubblicazione dei ricavi del primo trimestre: 880,6 milioni di euro, in crescita del 12% a cambi costanti e del 6% a cambi correnti, meglio degli 840 del consensus. Il titolo è penalizzato dalle indicazioni del management secondo cui le vendite a marzo hanno rallentato rispetto a gennaio e febbraio a causa del calo del turismo, tendenza che si sta confermando anche con l'inizio del secondo trimestre.

Sul livello generale dei prezzi a Milano pesa ancora una volta la cattiva performance dei titoli finanziari con il Ftse Italia Banche in calo dell'1,28% e brutte performance per colossi come Unicredit (-1,98%) e Intesa (-0,9%).

In rialzo le quotazioni dell'oro nei mercati internazionali: il metallo giallo guadagna lo 0,63% e si porta a 4.730 dollari l'oncia.

GD - www.ftaonline.com