Piano UE contro lo shock energetico, ma serviranno investimenti da 660 mld l'anno
pubblicato:Oggi la Commissione Europea ha annunciato nuovi interventi sul delicato tema della crisi energetica generata dalla nuova guerra in Medioriente. "L'attuale situazione geopolitica ricorda in maniera lampante che la transizione verso un'energia pulita, sicura e sostenibile è un imperativo economico e di sicurezza", afferma la nota odierna.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: "Le scelte che compiamo oggi forgeranno la nostra capacità di fronteggiare le sfide di oggi e le crisi di domani. La nostra strategia AccelerateEU darà sollievo immediato e strutturale e cittadini e imprese". Il piano punta su coordinazione e monitoraggio, con misure che vogliono essere mirate, tempestive e temporanee, ma inserite in transizioni più strutturali come quelle per l'elettrificazione o l'innovazione delle reti e delle infrastrutture energetiche.
A sostegno di questa prospettiva la Commissione UE richiama il Recovery and Resilience Facility da 219 miliardi di euro e i fondi di coesione. "Nell'attuale crisi velocità e impatto sono essenziali". Sarà comunque essenziale coinvolgere gli investimenti privati nelle misure di contrasto della crisi perché i capitali pubblici non potranno coprire i significativi investimenti nella transizione previsti in ben 660 miliardi di euro l'anno fino al 2030.
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