Borsa Italiana in calo. Male Prysmian e Saipem
pubblicato:Seduta in calo per i maggiori indici azionari di Piazza Affari sullo sfondo di mercati europei contrastati e listini statunitensi in calo. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spinto al ribasso le quotazioni del petrolio greggio dichiarando di avere avviato nuovi negoziati con l'Iran su pressioni di diverse importanti nazioni del Golfo, ma sui mercati mondiali prevale un certo pessimismo testimoniato dai nuovi rialzi del Treasury trentennale USA al 5,18% (+5 pb) che conferma la pressione dei bond vigilantes sulla Casa Bianca per una pronta risoluzione della crisi.
Ripiega dunque Wall Street: S&P 500 -0,74%; NASDAQ -1,18%; Dow Jones -0,48%.
Non mancano le vendite sui mercati azionari europei con qualche eccezione: EURO STOXX 50 +0,07%; Londra (FTSE 100) -0,05%; Francoforte (DAX) +0,73%; Parigi (CAC 40) -0,07%; Madrid (IBEX 35) -0,56%.
Maglia nera ancora una volta Piazza Affari che già ieri aveva scontato lo stacco di importanti cedole: FTSE MIB -0,65%, FTSE Italia All-Share -0,66%, FTSE Italia Mid Cap -0,77%, FTSE Italia STAR -0,51%.
Da segnalare il consistente ribasso dell'euro che cede lo 0,43% sul dollaro: EUR/USD al momento segna 1,1601 circa.
I titoli di Stato europei si accodano al sell-off globale odierno sul sovereign: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 9 punti base al 3,96%, lo spread sul Bund si pone a 77 punti base (dati MTS).
Si segnala Milano il forte calo di Prysmian (-5,04%) che subisce l'effetto nel settore delle forti vendite su Vallourec (-7,94% a 24 euro) dopo la notizia della cessione di un pacchetto azionario del gruppo del 10% da parte di ArcelorMittal per 573 milioni di euro (appunto a € 24 per azione). Subisce l'impatto anche Tenaris (-1,82%) che produce tubi d'acciaio per l'industria petrolifera (condotte simili a quelle di Vallourec) e che accusa anche un colpo dal ribasso delle quotazioni del petrolio greggio. Il future sul Brent cede l'1,37% e torna a 110,6 dollari sulla scorta del citato ottimismo su una pronta soluzione della crisi iraniana: si tratta di quotazioni che pesano sui prezzi di Eni (-0,58%) e Saipem (-3,18%). Da ricorda, fra l'altro, che sia Eni, che Saipem, che Tenaris sono reduci dallo stacco, ieri, di un dividendo.
Bel progresso invece per Avio (+4,13%) che questa notte ha lanciato con successo il satellite scientifico Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer (SMILE) per conto dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dell'Accademia Cinese delle Scienze (CAS) dallo Spazioporto europeo nella Guyana Francese con un lanciatore Vega C. La missione, denominata VV29, è stata il primo lancio del Vega C con Avio nel ruolo di Launch Service Operator.
Bene anche Leonardo (+2,01%) in buona forma grazie alle indiscrezioni del Financial Times secondo cui il Regno Unito sta preparando un finanziamento da 6 miliardi di sterline (6,9 miliardi di euro) per sostenere il progetto Gcap, il caccia stealth di nuova generazione, in joint venture con Italia e Giappone.
Stellantis cede alle vendite in chiusura (-0,67%) a due giorni dalla presentazione del piano industriale dell'a.d. Antonio Filosa. Il gruppo italofrancese ha annunciato oggi che a partire dal 2028 produrrà nello stabilimento di Pomigliano d'Arco la E-Car, un'auto elettrica compatta ed economicamente accessibile.
Cede al sentiment negativo di Piazza Affari in chiusura anche Nexi (-0,23%) positiva in avvio dopo la notizia dello scioglimento del patto parasociale Nets (43,95% del capitale sociale e dei diritti di voto). La notizia riporta in primo piano i rumors del Financial Times di fine aprile su un'ipotesi di offerta di CVC finalizzata al ritiro dal mercato del gruppo dei pagamenti elettronici.
In rosso in chiusura anche Amplifon (-2,5%) che ieri si era avvantaggiata della notizia del sigla di un accorod per la vendita del business indiano a Hearing Solutions Private Limited (Hearzap).
In calo anche l'oro che torna a 4.505 dollari l'oncia con un ribasso dell'1,06%
GD - www.ftaonline.com