Borsa Italiana in calo. Vendite sui bancari ma MPS in controtendenza

di FTA Online News pubblicato:
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Prevalgono le vendite nei listini azionari globali italiani, europei e statunitensi mentre lo stallo sui negoziati USA-Iran si traduce in nuovi rialzi delle quotazioni del petrolio greggio che incupiscono le previsioni sull'inflazione e la crescita a un giorno dagli incontri previsti tra Donald Trump e Xi Jinping in Cina domani.
Da segnalare che l'inflazione USA balzata ad aprile al 3,8% (al 2,8% per la core) invita a guardare con estrema cautela alla possibilità di ribassi dei tassi della FED: il contesto macro, appesantito dal conflitto in Iran potrebbe puntare decisamente nella direzione opposta.

In rosso gli indici azionari americani: S&P 500 -0,82%; NASDAQ -1,49%; Dow Jones -0,43%.

In forte ribasso anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -1,41%; Londra (FTSE 100) -0,11%; Francoforte (DAX) -1,54%; Parigi (CAC 40) -0,95%; Madrid (IBEX 35) -1,56%.

Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -1,36%, FTSE Italia All-Share -1,32%, FTSE Italia Mid Cap -0,8%, FTSE Italia STAR -1,01%.

Euro in calo considerevole su un dollaro che rispolvera il suo valore di bene rifugio nelle fasi risk-off: EUR/USD segna 1,1732 (-0,43%) mentre il biglietto verde recupera anche lo 0,34% sullo yen.

Confermano il quadro i titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna un balzo di ben 10 punti base al 3,86%, lo spread sul Bund si pone a 77 bp (dati MTS).

Il rialzo dei rendimenti non beneficia il comparto del credito che vede prevalere ancora una volta il suo carattere prociclico a livello europeo e viene colpito da vendite decise: Ftse Italia Banche -0,87%In controtendenza Banca MPS (+1,47%) grazie a risultati del primo trimestre migliori delle attese: ricavi a 1,96 miliardi di euro, utile netto a 521 milioni (consensus Bloomberg 429 mln).

Le quotazioni del petrolio greggio guadagnano terreno nelle due sponde dell'Atlantico con il Brent che torna a 107,9 dollari al barile (+3,54%) e il WTI a 101,7 dollari (+3,72%).

Se ne avvantaggiano anche i petroliferi quotati a Milano: Eni +0,9%, Tenaris +2,08%, Saipem +0,61%

Cede alle vendite in chiusura anche Telecom Italia (-0,54%) nonostante la decisione di Moody's di migliorare il rating da Ba2 a Ba1 con outlook stabile.

In rosso Inwit -2,58% che oggi ha pubblicato i risultati del primo trimestre. All'udienza sulla richiesta di provvedimento cautelare presentata dal gruppo delle torri per sospendere fino alla fine del giudizio di merito gli effetti della disdetta da marzo 2028 esercitata da Fastweb (richiesta analoga è stata presentata anche per la disdetta di Telecom Italia da agosto 2030), il giudice ha chiesto documentazione aggiuntiva alle parti e delle repliche scritte. Secondo MF per arrivare a una sentenza serviranno anni.

Ancora in denaro Diasorin (+2,37%) che già ieri era stata premiata da acquisti corposi dopo ricavi e utili trimestrali in calo (-8% a/a e -25% a/a rispettivamente), ma una conferma della guidance 2026 (ricavi +5-6% ed ebitda adjusted margin 32-33%) apprezzata dagli operatori.

Bene e in controtendenza tra gli industriali Avio (+2,2%) che a mercato chiuso ha pubblicato dati trimestrali con vendite nette in crescita del 19% ed ebit adjusted positivo per 400 milioni di euro (vs. -0,1 mld). L'ebit reported è però negativo per 100 milioni e il net order backlog cede 49,2 milioni rispetto al dato di fine 2025 e torna a 2.166 milioni di euro.

In rosso l'oro che torna a 4.667 dollari l'oncia con una flessione dell'1,07%.

GD - www.ftaonline.com