Borsa Italiana in leggero rialzo. Bene Prysmian, arretra Saipem
pubblicato:Seduta prevalentemente in rialzo per i maggiori listini azionari italiani, europei e statunitensi, nonostante la recrudescenza degli scontri in Medioriente e l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un pedaggio USA del 20% sullo stretto di Hormuz. Quotazioni del petrolio greggio ancora in leggero rialzo non impediscono agli operatori di soppesare le indicazioni macro e microeconomiche in arrivo.
Da segnalare al riguardo il segnale positivo giunto dal calo dell’inflazione CPI USA di giugno dal 4,2% al 3,5% a giugno, sotto il consensus degli analisti.
Comincia intanto la stagione delle trimestrali a Wall Street con i dati di Goldman Sachs e di JP Morgan oltre le attese, ma delude IBM e subisce pesanti vendite a New York.
Sono in rialzo gli indici azionari americani: S&P 500 +0,4%; NASDAQ +0,96%; Dow Jones -0,11%.
In rialzo anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,09%; Londra (FTSE 100) +0,23%; Francoforte (DAX) +0,18%; Parigi (CAC 40) +0,03%; Madrid (IBEX 35) +0,09%.
Bene al termine della seduta Piazza Affari: FTSE MIB +0,1%, FTSE Italia All-Share +0,1%, FTSE Italia Mid Cap +0,1%, FTSE Italia STAR +0,22%.
Euro in deciso rialzo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1442 (+0,62%). Poco mosso il mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 2 punti base al 3,86%, lo spread sul Bund si pone 76 pb (dati MTS).
Il settore tech-AI è in ordine sparso in chiusura: Prysmian (+3,37%), STM (-0,36%), Technoprobe (+3,42%), LU-VE (-0,64%).
Contrastato anche il settore della difesa. Leonardo cede lo 0,29%, ma Fincantieri balza del 2,66% e si avvantaggia della decisione di Intesa Sanpaolo di promuovere il titolo da neutral a buy con un prezzo obiettivo che passa a 16,8 euro. Fa bene anche Avio (+2,04%). Diversi osservatori hanno evidenziato la nuova coalizione dei ‘volenterosi’ europei in campo missilistico e hanno ricordato il progetto dello scuso Michelangelo Dome proposto da Leonardo.
In queste ore è ancora in rialzo il prezzo del petrolio greggio con il Brent che passa di mano a 83,98 dollari al barile (+0,82%). A Milano fa bene Eni (+0,65%), ma arretrano Saipem (-0,98%) e Tenaris (-0,16%). Su Saipem da segnalare che dopo ABEP anche Petrobras avrebbe avviato un ricorso contro il via libera dell’Antitrust brasiliano CADE alla fusione Saipem-Subsea7.
Positivi al termine i cementieri Buzzi (+0,45%) e Cementir Holding (+1,88%).
A Milano arretra il lusso sulla scorta di un cattivo sentiment dei mercati: male Moncler (-0,43%), Brunello Cucinelli (-1,63%) e Ferrari (-1,05%).
In verde in chiusura Hera (+1,15%) che ha comunicato l'acquisizione del 70% di Kronos Polymer Polska rafforzandosi nel settore della rigenerazione delle plastiche.
Positiva al termine Finecobank (+0,47%) dopo le recenti indiscrezioni su possibili piani di Unicredit (-0,51%) per l’istituto.
Positivo oggi l’oro che passa di mano a 4.066 dollari l’oncia (+1,7%).
GD - www.ftaonline.com