Borsa Italiana in rally. Brillano le banche, difesa giù dopo sconfitta Trump

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in netto rialzo per i maggiori listini azionari italiani, europei e statunitensi dopo elezioni di metà mandato USA che hanno ribaltato le maggioranze alla Camera e al Senato portandole sotto un forte controllo democratico e inviando un duro segnale al presidente repubblicano Donald Trump.

Assegnati anche gli incarichi di 28 governatori ai democratici contro i 20 repubblicani. In giornata in Europa sono giunti dati positivi dal PMI servizi italiano di ottobre (52 punti) e dal PMI servizi tedesco a 52,5 punti, delude il PMI del terziario francese a 46,2 punti.

L’inflazione europea preliminare di ottobre cresce come da attese sul livello preoccupante del 4,0%, al 2,5% l’inflazione sottostante.

Molto positivi gli indici azionari americani: S&P 500 +1,4%; NASDAQ +1,47%; Dow Jones +2,48%.

Mercati azionari europei in netto progresso: EURO STOXX 50 +2,13%; Londra (FTSE 100) +1,83%; Francoforte (DAX) +2,24%; Parigi (CAC 40) +1,96%; Madrid (IBEX 35) +3,11%.

Molto bene Piazza Affari: FTSE MIB +2,18%, FTSE Italia All-Share +2,17%, FTSE Italia Mid Cap +1,57%, FTSE Italia STAR +0,14%.

In moderato rialzo l’euro: EUR/USD segna 1,122 (+0,29%) e la moneta unica guadagna anche lo 0,13% sullo yen.

Tornano invece gli acquisti sui titoli di Stato europei nel pomeriggio. Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 3 punti base al 4,36% con lo spread sul Bund a 107 pb (dati MTS).

La seduta dell’azionario italiano è fortemente condizionata dall’esito delle midterm USA che i mercati hanno accolto con ampio, ma non del tutto indiscriminato, favore. Realizzano il ruolo di trasmissione del sentiment i titoli prociclici bancari con un netto rialzo a Piazza Affari e in Europa: l'indice FTSE Italia Banche segna +4,94%, EURO STOXX Banks a +5,07%. In evidenza Finecobank +4,37%, BPER Banca +3,96%, Unicredit +5,46%, Intesa Sanpaolo +4,93%. Vendite sui titoli del settore difesa. Trump ora è più debole e potrebbe avere difficoltà nel portare avanti la guerra all'Iran, forse potrebbe accelerare sulla strada diplomatica, di certo tutti i maggiori titoli del comparto difensivo oggi perdono quota nel mondo.

A Milano Leonardo -1,03%, Fincantieri -1,27%, Avio -6,39%, male anche Lockheed Martin negli States (-6,59%).

Ferrari chiude di nuovo in rialzo +2,01% dopo i ripiegamenti delle prime ore di oggi seguiti al +4,47% di ieri dopo i dati. La Casa di Maranello ha battuto le attese su ricavi e profitti organici (753 milioni di euro contro consensus s 739) nel terzo trimestre. Rivista al rialzo la guidance EBITDA 2026 da almeno 2,97 miliardi di euro ad almeno 3,0 miliardi.

In buona forma Buzzi (+3,04%) e Cementir (+5,49%) grazie alla correzione di ieri del greggio: il Brent però torna a 103,7 dollari/barile in queste ore.

Bene i titoli del settore rinnovabili Alerion Cleanpower (+5,14%) ed ERG (+1,74%), favoriti dalla sconfitta elettorale di Trump, acerrimo nemico dell'energia pulita.

In calo e in controtendenza Ariston (-1,37%): il gruppo ha chiuso i nove mesi con ebitda in calo da 228,2 a 213,7 milioni di euro e con un debito cresciuto da 573,7 milioni a 1,081 miliardi di euro, ridotta dall’1%/4% all’1%/2% la guidance 2026 sulla crescita dei ricavi netti e al 7% il margine di ebit adjusted atteso a fine anno (vs. 7%-8%).

In rialzo l’oro che torna a 4.066 dollari l’oncia (+3,46%).

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