Borsa Italiana in recupero. Bene AI e banche, male Ferragamo dopo i dati
pubblicato:Seduta in sostanziale rimonta per i listini azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street nuovamente positiva.
Acquisti a New York sui maggiori indici americani: S&P 500 +0,52%; NASDAQ +1,14%; Dow Jones +0,26%.
Un clima di sostanziale ritorno di appetito per il rischio si respira anche nei mercati europei: EURO STOXX 50 +1,5%; Londra (FTSE 100) +0,22%; Francoforte (DAX) +1,45%; Parigi (CAC 40) +1,06%; Madrid (IBEX 35) +1,2%.
In rialzo anche Piazza Affari: FTSE MIB +1,17%, FTSE Italia All-Share +1,14%, FTSE Italia Mid Cap +0,66%, FTSE Italia STAR +1,31%.
Debole l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1224 (-0,12%).
Arretrano le quotazioni del petrolio greggio con il Brent a 108,3 dollari al barile (-0,4%), ma si mantengono su livelli elevati, così come quelle del gas naturale che vede il TTF olandese a 86,8 €/MWh (+2%).
Rimangono focolai di tensione nel sovereign UE: il rendimento del BTP decennale cresce di 1 punto base segna al 4,57% con uno spread sul Bund 115 pb (dati MTS). Supera la soglia psicologica del 5% l’OAT francese.
Si nota a Milano un recupero dei titoli dei settori Microchip-AI: STM +2,55%, Prysmian +3,88%, Technoprobe +2,77%, LU-VE +3,86%.
Bene i petroliferi grazie al rimbalzo del greggio dopo la brusca correzione di ieri pomeriggio: Eni +1,75%, Tenaris +1,24%, Saipem +1,84%. Su Eni si segnala l'aumento del dividendo deciso dalla controllata norvegese Vaar Energy.
In rialzo il comparto del credito con il Ftse Italia Banche che segna +1,43% Acquisti su Unicredit (+1,47%) e Intesa (+1,28%) dopo la notizia che Blackrock è salita all’8,92% e al 7,3% del capitale rispettivamente, di recente.
Stellantis cede di nuovo alle vendite (-0,4%). Lo sciopero degli autotrasportatori ha causato il fermo della produzione nello stabilimento di Atessa, uno più importanti del gruppo per i veicoli commerciali in Europa. Il governo ha annunciato lo sblocco di 1 miliardo di euro e il pagamento degli arretrati, ma lo sblocco della situazione non è privo di criticità. Bene Telecom Italia +2,27% dopo che Boost BidCo, veicolo societario controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e partecipato da Retelit, ha confermato il proprio impegno a completare l’acquisizione di Sparkle.
Male Leonardo (-2%).
Vendite su Salvatore Ferragamo -4,1% che ieri dopo la chiusura del mercato ha riportato risultati del terzo trimestre deboli e inferiori alle attese: i ricavi si sono attestati a 207 milioni di euro, -3,5% a/a a cambi costanti, contro i 209,6 del consensus.
In rosso Diasorin al termine (-1,69% a 78,16 euro): Equita migliora la raccomandazione sul titolo a buy e alza il prezzo obiettivo a 90 euro in vista dei risultati del terzo trimestre in uscita il 12 novembre. Gli analisti hanno inserito il titolo nel portafoglio Small Cap.
In leggero riapprezzamento l’oro che torna a 4.132 dollari l’oncia (+0,22%).
GD - www.ftaonline.com