Borsa Italiana in rialzo. Bene ancora banche e petroliferi

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta decisamente positiva per i maggiori listini azionari italiani nel contesto di panieri europei contrastati e di una Wall Street in calo.
Le quotazioni del petrolio greggio in netto rialzo hanno confermato lo stato di stallo nelle trattative USA-Iran dopo la diffidenza di Washington nei confronti della proposta iraniana di un primo colloquio sullo Stretto di Hormuz e un secondo sul nucleare.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha affermato di rifiutare l'opzione di un controllo iraniano dello Stretto.
Nel settore si è poi registrato l'annuncio dell'uscita degli Emirati Arabi dal cartello dei produttori OPEC. Si tratta di un duro colpo per l'organizzazione guidata dall'Arabia Saudita, l'Opec perde il suo terzo produttore che ha una capacità di 4,8 milioni di barili attualmente limitata dalle intese del cartello a 3,4 milioni di barili. Gli Emirati hanno rivendicato la necessità di aderire più liberamente alle condizioni di mercato e verosimilmente aumenteranno la produzione, ma non si registrano per ora ripiegamenti delle quotazioni del greggio.

Sono intanto prevalentemente negativi gli indici azionari statunitensi, mentre prosegue la pubblicazione di importanti trimestrali: S&P 500 -0,71%; NASDAQ -1,34%; Dow Jones +0,1%. Si segnala una debolezza diffusa dei titoli dell'intelligenza artificiale dopo la notizia del Wall Street Journal secondo la quale OpenAI avrebbe mancato gli obiettivi interni su nuovi utenti e ricavi.

Contrastati i maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,46%; Londra (FTSE 100) +0,07%; Francoforte (DAX) -0,35%; Parigi (CAC 40) -0,46%; Madrid (IBEX 35) +0,37%.

Bene invece Piazza Affari sostenuta da banche ed energetici: FTSE MIB +0,77%, FTSE Italia All-Share +0,7%, FTSE Italia Mid Cap -0,13%, FTSE Italia STAR -0,12%.

Euro in leggero calo sul dollaro in queste ore: EUR/USD segna 1,1706 (-0,06%).

In rialzo i rendimenti del sovereign che in Europa e negli Stati Uniti denota una crescita del rischio. Il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 6 punti base al 3,87%, lo spread sul Bund si pone a 81 pb (dati MTS). Cresce di oltre 1 punto base il rendimento del Treasury USA a dieci anni al 4,358%
In Italia e in Europa sono in discussione misure per contrastare i rialzi dei prezzi energetici e il rischio di un loro travaso nell'inflazione generale.
Oggi la Banca del Giappone ha avviato questa settimana calda delle banche centrali con un taglio delle stime sulla crescita e un rialzo di quelle sui prezzi: invariati (per ora) i tassi d'interessi, a rischio la politica espansiva del governo.

Continuano intanto i pericolosi rialzi del petrolio: il Brent in queste ore passa di mano a 111 dollari al barile (+2,54%) mentre il WTI segna quota 99,5 dollari dopo temporanei allunghi sopra la soglia psicologica dei 100 dollari.
Ne approfittano i petroliferi di Milano: Eni +1,78%, Saipem +1,39%, Tenaris +0,15% Su Eni da segnalare la joint venture con Repsol che punta ad aumentare la produzione del giacimento di gas Cardon IV in Venezuela fino a 645 milioni di piedi cubi al giorno.

Il rialzo dei rendimenti e il riassetto proprietario di Delfin (che potrebbe anticipare nuove operazioni straordinarie nella finanza italiana) incoraggiano il comparto del credito italiano che registra un rialzo del FTSE Italia Banche dell'1,74% in una seduta positiva per il settore a livello europeo.
Gli acquisti sono diffusi: Intesa +1,94%, Unicredit +2,14%, Bper +2,16%, Banco BPM +0,89%, Banca MPS +0,8% e Mediobanca +0,99%

Arretra Diasorin (-3,14%) in netta flessione a causa della revisione al ribasso della guidance 2026 da parte di Qiagen: il gruppo della diagnostica molecolare prevede minore domanda dei test per l'immigrazione e dagli USA nel settore Life Sciences, oltre a incertezza geopolitica.

Positiva Telecom Italia (+0,88% a 0,667 euro): Barclays ha incrementato il prezzo obiettivo da 0,62 a 0,63 euro. In un'intervista al Messaggero l'a.d. Pietro Labriola ha affermato che i prezzi al dettaglio della telefonia in Italia devono salire e che devono essere superati vincoli normativi come l'obbligo di call center umani h24.

Arretrano invece Stellantis (-2,06%), Moncler (-2,55%) e Lottomatica (-2,46%).

Si fanno notare le flessioni dei prezzi dell'oro che tornano a quota 4.571 dollari l'oncia con un calo del 2,29%

Bitcoin debole a 75.908 dollari (-0,76%).

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