Borsa Italiana in rialzo. Bene Buzzi, arretra Eni

di FTA Online News pubblicato:
3 min

Avvio di ottava in rialzo per i maggiori listini azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street positivamente intonata alla vigilia delle elezioni di midterm che domani potrebbero modificare lo scenario politico statunitense.
Alcune caute aperture di Teheran a un percorso diplomatico mediato dal Qatar incoraggiano prese di beneficio su petrolio e idrocarburi dopo i rialzi della scorsa settimana.
Il Brent cede il 5,69% e torna a 107 dollari al barile in queste ore mentre il gas naturale rappresentato dal TTF olandese segna un calo dell’8,89% a 94,7 €/MWh.
In giornata deludente il PMI manifatturiero italiano di ottobre a 49,4 punti in area di contrazione dell’attività economica.

Gli indici azionari americani sono positivi: S&P 500 +0,6%; NASDAQ +0,71%; Dow Jones +1,05%.

I mercati azionari europei sono in rialzo: EURO STOXX 50 +0,78%; Londra (FTSE 100) +0,35%; Francoforte (DAX) +0,65%; Parigi (CAC 40) +0,98%; Madrid (IBEX 35) +1,67%.

Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +0,9%, FTSE Italia All-Share +0,94%, FTSE Italia Mid Cap +1,29%, FTSE Italia STAR +1,18%.

In netto rialzo l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1202 (+0,8%).

Si registrano degli acquisti anche sui titoli di Stato europei con il rendimento del BTP decennale italiano che flette di 8 punti base e torna al 4,42% Lo spread sul Bund si pone 113 pb (dati MTS).

In rialzo in chiusura il settore utility che aveva accusato in avvio qualche ripiegamento sulle considerazioni relative all’incremento dell'addizionale IRAP nella finanziaria 2027. L'indice FTSE Italia Utenze segna +0,05%. Resta sotto pressione A2A -1,54%, mentre recuperano vigore Enel (+0,18%) ed Hera (+1,15%).
In rialzo al termine Italgas (+0,63% a € 9 euro) dopo il report di Berenberg che migliora la raccomandazione da hold a buy con prezzo obiettivo ridotto da 11,00 a 10,50 euro.

Sono positivi al termine i bancari con l'indice FTSE Italia Banche che segna +1,4% nonostante l'incremento del 3% dell'IRES nella legge di bilancio 2027. Probabilmente il provvedimento era già scontato dal mercato. In evidenza Unicredit +1,85%.

La correzione del petrolio greggio sembra favorire acquisti su Buzzi (+6,23%) e Cementir Holding (+6,74%): i gruppi del settore utilizzano pesantemente i combustibili fossili nel processo produttivo, se il prezzo del greggio sale aumentano i costi di produzione e viceversa.

Nexi +1,6% estende il recupero di venerdì e tocca i massimi da fine agosto. Alla fine della scorsa settimana il gruppo dei pagamenti digitali ha comunicato di essere stato selezionato, in consorzio con Deutsche Telekom, dalla BCE come uno dei due aggiudicatari per la fornitura della connettività Network Service Provider (NSP) per l'euro digitale, nonché come partner per l'erogazione dei servizi NSP a supporto del progetto pilota. La durata totale dell'accordo di servizio è di dieci anni a partire dalla data di inizio ufficiale del contratto.

Arretrano invece con i prezzi dell’idrocarburo le società del settore petrolifero come Eni (-2,28%), Saipem (-1,81%) e Tenaris (-1,68%).

Bene Webuild +4,39% che ha acquistato un ulteriore 4,68% di Trevi Finanziaria Industriale salendo al 34,58%, circostanza che rende l'OPA obbligatoria e non soggetta ad alcuna condizione.

In forma anche le quotazioni dell’oro che torna a 3.969 dollari l’oncia (+2,16%).

GD - www.ftaonline.com

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer.

Informazioni sull'autore:

FTA Online News
FTA Online News