Borsa Italiana in rialzo. Recuperano Lottomatica e tech, male TIM e Poste

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta positiva per Piazza Affari, nel contesto di listini europei molto contrastati mentre Wall Street rimane chiusa per la giornata dei lavoratori. Positive le indicazioni macroeconomiche giunte dal Pil Europeo del secondo trimestre in crescita dell’1,2% a/a oltre le attese (1,0%).

I mercati azionari europei sono andati in ordine sparso: EURO STOXX 50 +0,17%; Londra (FTSE 100) -0,08%; Francoforte (DAX) -0,11%; Parigi (CAC 40) +0,33%; Madrid (IBEX 35) -0,17%.

Bene Piazza Affari: FTSE MIB +0,25%, FTSE Italia All-Share +0,26%, FTSE Italia Mid Cap +0,43%, FTSE Italia STAR -0,1%.

Euro in rialzo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1629 circa. BTP negativo, stabile lo spread.

Forti vendite invece caratterizzano il mercato dei titoli di Stato con il rendimento del BTP decennale che riaccelera di 7 punti base al 4,20% e lo spread sul Bund stabile a 83 pb (81) (dati MTS). Fra le novità più discusse l’affermazione nelle elezioni tedesche del land della Sassonia-Anhalt dell’AFD: il partito di estrema destra ha raggiunto il 44,6% e suscitato un dibattito mondiale. Diviso il governo italiano, Elon Musk plaude.

Lottomatica +7,71% estende il rimbalzo, recupera quanto perso dopo l'annuncio dell'acquisizione di Cirsa e va oltre. Il gruppo punta a ottenere 200-300 milioni di EBITDA online in più entro il terzo anno dal closing dell'operazione. Ricordiamo che Lottomatica mercoledì scorso aveva ceduto il 7,63% dopo l'annuncio e che subito dopo Equita aveva giudicato poco comprensibile la flessione, vedendo quindi un'opportunità di ingresso.

Prosegue il recupero dei titoli del settore microchip-AI STM +4,01%, Prysmian +2,66%, Technoprobe +6,34% e anche LU-VE +3,2%, reduce dal +8,32% messo a segno venerdì grazie ai conti del primo semestre e alla revisione al rialzo della guidance.

Petrolio in ulteriore progresso: Brent segna 97,57 dollari/barile (+1,34%). Gas in rialzo: il Dutch TTF Natural Gas Future ottobre segna 73,16 €/MWh, +2,3%.
Positivi i petroliferi Eni +0,59%, Tenaris +1,12% e Saipem -0,46%.
Su Eni si segnalano le ipotesi di MF secondo le quali il completamento del buyback da 3,4 miliardi di euro entro il 2027 potrebbe aprire lo spazio per un’ulteriore privatizzazione da parte del governo: attualmente CDP controlla il 390,92% e il MEF il 2,17%

Contrastata la difesa con Leonardo -0,52%, Fincantieri +0,94% e Avio +2,95%.

Si confermano deboli i difensivi Amplifon -135%, Campari -0,97%, Nexi -1,47% e Diasorin -1,75%: quest'ultima è fuori dal FTSE MIB a far data dal 21 settembre.

Prosegue la flessione di Brunello Cucinelli -0,62%. In rosso anche il tandem formato da Poste Italiane -2,42% e Telecom Italia -3,56%: l’a.d di TIM Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche hanno portato in adesione le azioni detenute all’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria promossa da Poste Italiane.

Male anche INWIT (-1,62%) e Snam (-2,16%) che subisce il rialzo dei rendimenti che appesantisce il servizio del debito. Debole l’oro che torna a 4.414 dollari l’oncia.

GD - www.ftaonline.com

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