Borsa Italiana in rosso. Male STM e Stellantis

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta in deciso calo per i maggiori indici azionari italiani, europei e statunitensi. Si diffonde sui mercati il sell-off dei titoli tecnologici ieri accennato dai listini di Wall Street, ma già da stamane conclamato nei listini asiatici ed europei.
La narrazione che pesa sui semiconduttori globali riguarda la crescente previsione di una politica monetaria restrittiva della Fed che contrasterebbe l’inflazione USA, ma si tradurrebbe in un dollaro più forte e in maggiori oneri a carico degli investimenti statunitensi in intelligenza artificiale, che potrebbero quindi accusare il colpo.

Al contempo i listini scontano le incertezze del negoziato USA-Iran: Donald Trump ha ribadito che Teheran ha accettato le visite degli ispettori Aiea e il passaggio libero dei navigli dallo Stretto di Hormuz, ma dall’Iran arrivano smentite che proiettano incertezze sull’evoluzione del dossier, anche se gli ulteriori ripiegamenti del petrolio greggio sembrano dar ragione agli ottimisti sui risultati di Washington.

Oggi ha deluso il PMI manifatturiero dell’Eurozona a 51,3 punti a giugno, mentre ha sorpreso positivamente il PMI servizi di 48,9 punti nello stesso periodo.
Positivi i PMI servizi e manifattura USA di giugno. Il mercato elabora anche l’evoluzione della crisi politica britannica.

Sono molto negativi gli indici azionari americani: S&P 500 -1,22%; NASDAQ -1,86%; Dow Jones +0,01%.

In rosso anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -1,25%; Francoforte (DAX) -1,01%; Parigi (CAC 40) -0,71%; Madrid (IBEX 35) -0,48%; Londra (FTSE 100) +0,01%.

Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -1,46%, FTSE Italia All-Share -1,46%, FTSE Italia Mid Cap -1,5%, FTSE Italia STAR -0,81%.

Euro debole sul dollaro: EUR/USD segna 1,1384 (-0,33%).
Leggeri acquisti sul sovereign UE: il rendimento del BTP decennale segna un calo di 1 punto base al 3,64%, lo spread sul Bund si pone a 72 pb (dati MTS).

In forte calo Stellantis (-6,74%) in scia ai dati sulle immatricolazioni in Europa a maggio: il mercato ha registrato un +3,2% a/a contro il -2,6% del gruppo italofrancese, che vede scendere la propria quota di mercato dal 16,2% al 15,3%.

In rosso STM -8,44%, Prysmian -4,1%, Technoprobe -5,14% con tutto il settore semiconduttori-AI sotto pressione come già accennato. Prysmian non riesce ad approfittare dell'aggiudicazione di un contratto con la greca Ipto da 910 milioni di euro e del via libera da Terna e dalla tunisina STEG alla costruzione dell'interconnessione elettrica sottomarina tra Italia e Tunisia (ELMED): valore del contratto pari a circa 460 milioni.

Performance negativa anche per Italgas -1,42%, che in un contesto di mercato difficile non riesce a fare leva sulle indicazioni del nuovo piano 2026-2032 presentato oggi al mercato: previsti investimenti totali per 13,0 miliardi di euro, in crescita del +14,6% sul precedente piano 2025-2031; 280 milioni di efficienze complessive al 2032 (+12%); un EBITDA di 3,3 miliardi di euro al 2032; un EPS adjusted con crescita superiore al 9% medio annuo, in linea con il precedente piano, guidance 2026 confermata, politica dei dividendi confermata. Queste ultime conferme non sono piaciute al mercato.

Arretra anche il credito con il FTSE Italia Banche in flessione dell’1,31%. MF riferisce che entro la fine della settimana Intesa (-1,65%) avvierà formalmente le procedure per l'offerta annunciata l'8 giugno presentando la documentazione alle autorità competenti. In calo anche Unicredit (-1,45%): il CEO Andrea Orcel ha affermato che, date le adesioni all’offerta su Commerzbank (-0,58%), diventa più probabile che la BCE dichiari il controllo della banca tedesca, che non il contrario.

Ripiega, come anticipato, il prezzo del petrolio greggio. Il Brent torna a 77,17 dollari al barile (-0,94%) e il WTI passa di mano a 73,25 dollari (-0,83%). Ancora in calo Eni (-0,3%) mentre recupera Saipem (+1,4%) che si è aggiudicata un nuovo contratto offshore da Azule Energy Exploration (Angola) Limited e Azule Energy Angola BV (entrambe controllate Eni e BP in joint venture) per il progetto Greater PAJ, situato a circa 200 km dalla costa angolana. Il contratto, della durata di circa 40 mesi, ha un valore di 1 miliardo di dollari (875 milioni di euro).

In calo di nuovo le quotazioni dell’oro che torna a 4.140 dollari l’oncia (-1,05%).

GD - www.ftaonline.com