Italgas perde terreno dopo la presentazione del piano strategico

di Simone Ferradini pubblicato:
3 min

Sale il target EBITDA, analisti divisi sulle indicazioni fornite dal management

Italgas perde terreno dopo la presentazione del piano strategico

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Italgas sottoperforma l'indice utility

Italgas cede l'1,5% a 10,4450 euro e scivola sui minimi dall'8 giugno dopo la presentazione del piano strategico 2026-2032. La performance del titolo è ancor più debole se paragonata a quella dell'indice settoriale di riferimento per il comparto utility: il FTSE Italia Utenze oscilla sopra la parità a +0,1% circa.

Le vendite su Italgas sono molto probabilmente originate dalla delusione per gli obiettivi finanziari del piano. Andando per ordine è giuso mettere in evidenza che nel periodo il management mette in conto di investire circa 13 miliardi di euro, il 14,6% in più rispetto a quanto indicato nel precedente piano (2025-2031) tenendo conto della riclassificazione dovuta all’acquisizione di 2i Rete Gas. Aumentano in modo significativo (+12%) le efficienze complessive (comprese quelle derivanti da AI), portandosi a 280 milioni di euro a fine piano (da 250).

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Target EPS debole, analisti divisi

Sul fronte margini reddituali l'EBITDA a fine periodo è previsto a 3,3 miliardi di euro, +10% rispetto ai 3 miliardi del piano al 2031, con una RAB complessiva di 21,7 miliardi (>20). Fin qui le indicazioni sono positive: i problemi iniziano con le stime sui profitti. L'utile per azione netto adjusted è atteso in crescita di oltre il 9% medio annuo nel periodo, contro il +10% indicata nel piano precedente. Confermate anche la politica dei dividendi e la guidance 2026.

Nel complesso il nuovo piano è una leggera delusione per il mercato, come confermato da Intermonte, che conferma il giudizio neutral e il prezzo obiettivo a 10,40 euro. Per Equita invece gli obiettivi sono superiori alle attese e quindi conferma la raccomandazione buy e il target a 14 euro.

L'analisi del grafico di Italgas

Dal punto di vista grafico possiamo osservare che Italgas attraversa una fase di pausa all'interno del notevole trend rialzista partito due anni fa da area 4,30 euro e culminato, almeno per il momento, con il massimo storico di febbraio a 11,30. Le quotazioni si muovono da quasi quattro mesi per vie laterali sotto gli ostacoli a 10,60-10,80.

Le possibilità di assistere al ritorno sul record e all'eventuale riattivazione del movimento ascendente sono dunque legate al superamento degli ostacoli citati: sopra 11,30 primo obiettivo a 13 euro circa, proiezione verso l'altro dell'ampiezza del trading range degli ultimi mesi.

La flessione odierna pone però qualche dubbio sulle chance di realizzazione dello scenario rialzista. Il titolo è infatti sceso sotto 10,4150 e se dovesse terminare la seduta sotto questo riferimento completerebbe il potenziale doppio massimo in formazione dall'11 giugno.

Si tratta di una figura ribassista avente obiettivo ideale poco sopra quota 10 ma esiste il rischio di test di 9,8120, minimo del 3/6 e ultimo sostegno utile a scongiurare un affondo verso la base del range a 9,40-9,50. Sotto questo ultimo supporto prenderebbe corpo l'ipotesi di una correzione profonda verso 9,10 almeno e quindi sul gap rialzista a 8,90 circa lasciato a fine ottobre.

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