Borsa Italiana leggermente positiva. Bene petroliferi e banche, male Avio ed STM
pubblicato:Avvio di ottava contrastato a Piazza Affari tra indici azionari europei e statunitensi nuovamente orientati al ribasso.
La settimana sarà caratterizzata dalle decisioni di politica monetaria delle maggiori banche centrali del mondo, a partire da quelle della FED statunitense, mentre l'esito dei negoziati USA-Iran resta incerto e le quotazioni del petrolio greggio tornano a salire.
Ad accompagnare i mercati in settimana ci saranno anche importanti relazioni trimestrali che potrebbero ancora una volta orientare il sentiment degli operatori come e più delle incerte indicazioni macroeconomiche.
Prevalgono le vendite a Wall Street: S&P 500 -0,14%; NASDAQ -0,25%; Dow Jones -0,33%.
Prevalentemente negativi anche i maggiori indici azionari europei: EURO STOXX 50 -0,32%; Londra (FTSE 100) -0,55%; Francoforte (DAX) -0,23%; Parigi (CAC 40) -0,19%; Madrid (IBEX 35) -0,03%.
Chiude invece la seduta sopra il riferimento Piazza Affari: FTSE MIB +0,04%, FTSE Italia All-Share +0,05%, FTSE Italia Mid Cap +0,22%, FTSE Italia STAR -0,25%.
Si rafforza in giornata l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1734 (+0,49%).
Di nuovo in rialzo i premi al rischio del sovereign UE: il rendimento del BTP decennale cresce di 2 punti base al 3,83%, lo spread sul Bund si mantiene a 80 punti base (dati MTS).
Il rialzo dei rendimenti contribuisce probabilmente alle buone performance del settore del credito che sostiene Piazza Affari e si traduce in un rialzo del Ftse Italia Banche dello 0,66%
Il comparto bancario viene anche influenzato dalla notizia dell'avvio del riassetto della holding degli eredi Del Vecchio Delfin dopo il via libera al trasferimento delle quote di Luca e Paola nella LMDV Fin di Leonardo Maria che quindi dovrebbe salire al 37,5% della holding cui fanno riferimento non solo quote strategiche di EssilorLuxottica, ma anche partecipazioni importanti in Banca MPS (+0,41% oggi, al 17,5% le quote di Delfin), Generali (+0,84% oggi, il primo azionista è la banca senese MPS con il 13% circa) e Unicredit (+0,59%, Delfin ne controlla il 2,7%).
Su Unicredit vale la pena ricordare anche le indiscrezioni di sabato di Bloomberg secondo cui il gruppo ha acquistato un ulteriore 0,3% di Generali portandosi al 9%. L'operazione sembra finalizzata a un posizionamento per fini commerciali (accordi distribuzione prodotti assicurativi) o in vista della possibile vendita delle partecipazioni dei due principali azionisti (MPS e Delfin appunto). L'8 maggio è in calendario l'assemblea di Generali con all'ordine del giorno anche il rinnovo del cda.
La permanenza del rischio geopolitico, aggravato dal nuovo attentato di sabato notte alla vita del presidente USA Donald Trump, si traduce di nuovo in un pericoloso ulteriore rialzo delle quotazioni del petrolio greggio: il Brent torna a 107,9 dollari al barile (+2,48%), il WTI a 96,16 dollari (+1,86%). Ne approfitta il settore petrolifero a Piazza Affari: Tenaris +0,34%, Saipem +4,27%, Eni +0,24% a 23,005 euro. Il titolo del cane a sei zampe si avvantaggia anche dei report positivi di Equita (prezzo obiettivo +4% a 27,50 euro) e Kepler Cheuvreux (prezzo obiettivo da 23,50 a 24,00 euro).
Leonardo debole (-0,3% a 52,4 euro) dopo un buon avvio grazie al report di Morgan Stanley (prezzo obiettivo da 71 a 82 euro) e alla decisione di Moody's di migliorare il rating da Baa3 a Baa2 con outlook positivo.
Ripiega invece Avio (-4,53% a € 30,98) che, nonostante gli spunti positivi giunti di recente dall'IPO di SpaceX, continua ad approfondire e ritesta oggi temporaneamente i minimi dello scorso 12 marzo a 30,6 euro.
Male anche in giornata STM (-2,34%) dopo i recenti recuperi.
L'oro perde di nuovo quota in giornata e passa di mano a 4.670 dollari l'oncia.
Ripiega anche il Bitcoin che torna a 76.762 dollari (-1,66%).
GD - www.ftaonline.com