Borsa Italiana, seduta influenzata da importanti dividendi
pubblicato:La seduta odierna di Piazza Affari risulta influenzata dallo stacco di importanti dividendi: ben 22 società del FTSE MIB hanno staccato una cedola con un impatto stimato in oltre 1,5 punti percentuali.
Positivi al termine i maggiori mercati europei mentre a Wall Street prevalgono le vendite. La nuova ascesa delle quotazioni del petrolio greggio conferma lo stallo sulla nuova crisi del Golfo.
In calo dunque l'andamento in queste ore dei principali indici statunitensi: S&P 500 -0,27%; NASDAQ -0,57%; Dow Jones -0,04%.
In parziale rimonta i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,58%; Londra (FTSE 100) +1,26%; Francoforte (DAX) +1,55%; Parigi (CAC 40) +0,44%; Madrid (IBEX 35) +0,95%.
A Milano, come anticipato, i maggiori indici azionari subiscono gli effetti dello stacco di cedole importanti come quelle di Eni, Intesa o Generali (+1,54%).
In chiusura: FTSE MIB -0,91%, FTSE Italia All-Share -0,87%, FTSE Italia Mid Cap -0,4%, FTSE Italia STAR -0,34%.
L'euro si apprezza oggi sul dollaro: EUR/USD segna 1,1639 (+0,24%).
Poco mossi in giornata i titoli di Stato europei dopo le vendite delle prime ore. Il rendimento del BTP decennale segna in chiusura un calo di 1 punto base al 3,92%, lo spread sul Bund si pone a 76 pb (dati MTS).
Si segnala una lettera del governo alla Commissione Europea con la richiesta dell'allargamento della clausola di salvaguardia alle spese per il contrasto dei rincari energetici oltreché delle spese militari. Nessuna risposta formale, informalmente Bruxelles avrebbe ancora una volta frenato su questo fronte.
Venerdì l'agenzia S&P Global Ratings ha ricondotto la revisione annuale sul rating dell'Italia lasciando invariato a BBB+ il nostro merito di credito con outlook positivo.
A Milano in forte ribasso il credito (Ftse Italia Banche -1,77%), che è debole anche a livello europeo (Euro Stoxx Banks -0,85%). Pesa però sul nostro listino lo stacco di importanti cedole: Intesa (+2,25%), Bper -1,89%, Fineco +1,8%
All'attenzione di nuovo le quotazioni in rialzo del petrolio greggio con il Brent che torna a 110,9 dollari al barile (+1,46%) e il WTI che passa di mano a 106,8 dollari (+1,26%).
In chiusura Eni +3,23% a € 24 (ma ha staccato una tranche di dividendo da € 0,27), Saipem (+2,41% a € 4,593 dopo una cedola da € 0,17).
Influenzato dal petrolio anche Buzzi che ha anche staccato una cedola da 70 centesimi (-2,15% a € 43,15).
Debole al termine Stellantis (-1,1%) nella settimana che vedrà il 21 maggio il Capital Markets Day. Su Stellantis si segnala anche la decisione della giapponese Nidec Corp che chiudere le joint-venture nei veicoli elettrici con Guangzhou Automobile Group e con il gruppo italofrancese.
Molto debole in giornata Prysmian (-3,4%)
Tra i minori brilla di nuovo Technoprobe (+9,13%) nella settimana di attesa dei dati trimestrali di Nvidia.
GD - www.ftaonline.com