Borsa Usa: Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq Composite chiudono in rialzo
pubblicato:La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo spinta dal comparto tecnologico. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,26%, l'S&P 500 lo 0,56% ed il Nasdaq Composite lo 0,78%.
Nei verbali dell'incontro del Federal Open Market Committee (Fomc) di 27-28 gennaio si conferma una Federal Reserve (Fed) spaccata sulla futura direzione della sua politica monetaria, a fronte di un delicato bilanciamento tra i rischi di un indebolimento del mercato del lavoro, che spingerebbero per il proseguimento nell'allentamento, e quelli di un'inflazione ancora elevata, che hanno alla fine prevalso sulla scelta di lasciare invariati i tassi d'interesse Usa sul range del 3,50% -3,75% raggiunto in dicembre con un taglio di 25 punti base che aveva fatto seguito a quelli di pari ammontare di settembre (primo intervento del 2025) e ottobre.
Tra i titoli in evidenza Nvidia +1,63%. Il colosso di Santa Clara ha siglato un accordo pluriennale per la fornitura a Meta Platforms di chip AI.
Moderna +6,08%. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha accettato di rivedere la domanda per l'autorizzazione del vaccino antinfluenzale.
Analog Devices +2,63%. Il produttore di chip ha comunicato previsioni per il secondo trimestre superiori alle attese degli analisti.
Palo alto Networks -6,82%. La società specializzata in sicurezza informatica ha ridotto le stime per il 2026 di utile per azione rettificato.
New York Times +1,99%. Berkshire Hathaway ha acquistato oltre 5 milioni di azioni del gruppo media per un valore di circa 352 milioni di dollari.
Western Digital +4,38%. Il produttore di hard disk intende raccogliere 3,17 miliardi di dollari attraverso la vendita di azioni di parte della partecipazione detenuta in Sandisk.
Sul fronte macroeconomico gli ordinativi di beni durevoli, secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Census Bureau, in dicembre sono scesi dell'1,4% sequenziale, contro il progresso del 5,4% della lettura finale di novembre (2,1% il declino di ottobre) e la flessione del 2,0% del consensus. Gli ordini di beni durevoli core (escludendo i trasporti) sono invece saliti dello 0,9% contro lo 0,4% precedente (0,2% l'incremento di ottobre) e lo 0,3% stimato dagli economisti
Le licenze edilizie, secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Census Bureau, in dicembre sono salite del 4,3% sequenziale, attestandosi a 1,45 milioni di unità contro gli 1,39 milioni di novembre (1,41 milioni in ottobre) e gli 1,40 milioni del consensus.I nuovi cantieri sono saliti del 6,2% sequenziale, attestandosi a 1,40 milioni di unità contro gli 1,27 milioni precedenti (1,25 milioni in ottobre) e gli 1,31 milioni del consensus.
La Federal Reserve ha comunicato che a gennaio l'indice della produzione industriale ha fatto segnare +0,7% rispetto al mese precedente e +2,3% su base annua dopo i +0,2% m/m (rivisto dal +0,4%) e +2,0% di dicembre e contro il +0,4% m/m del consensus. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva si è attestato a 76,2% dopo il 75,7% di dicembre (rivisto da 76,3%) e contro il 76,5% del consensus.