Borsa Usa: indici sopra la parità
pubblicato:Indici azionari Usa in territorio positivo dopo la pubblicazione dell'inflazione Pce (inferiore alle attese) che attenua i timori su un aumento dei tassi da parte della Fed. Il Dow Jones guadagna lo 0,1%, l'S&P 500 lo 0,6% ed il Nasdaq Composite lo 0,9%.
Lo stallo de negoziati tra Stati Uniti e Iran incide invece sui prezzi del petrolio (in rialzo).
Tra i titoli in evidenza Mattel -4%. Il produttore di giocattoli ha annunciato la nomina di Roger Lynch, attuale membro del Consiglio e amministratore indipendente di riferimento, alla carica di Chairman a partire dal 2 ottobre 2026 e di Chief Executive Officer a partire dal 2 novembre 2026 o prima di tale data. Lynch succede a Ynon Kreiz, che lascerà la carica di presidente e amministratore delegato a partire dal 2 ottobre 2026 per assumere una posizione dirigenziale di alto livello presso un’altra società quotata in borsa. Il Consiglio ha nominato Diana Ferguson, attuale membro del Consiglio di Amministrazione di Mattel, come nuova amministratrice indipendente principale.
Moderna -7%. Citigroup ha tagliato il rating sul titolo del produttore di vaccini a "sell".
Hewlett Packard Enterprise +6%. L'azienda cloud ha migliorato la previsione di crescita annuale dei ricavi per il segmento delle reti al 2029 ed ha comunicato l'aggiudicazione di un ordine da 1,2 miliardi di dollari da parte di Vultr.
Sul fronte macroeconomico il Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione), secondo quanto comunicato dal Bureau of Economic Analysis (Bea), in agosto è cresciuto del 2,6% annuo, in ulteriore frenata rispetto al 3,4% della lettura finale di luglio (e al 3,7% di giugno), contro il 3,7% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi è salito dello 0,3% contro lo 0,1% precedente (0,1% il declino di giugno), in linea con le attese. Il Core Pce Price Index (al netto di alimentari ed energia è invece aumentato del 3,0% annuo come in luglio (3,3% in giugno), contro il 3,3% stimato dagli economisti. Su base sequenziale l'indice core è cresciuto dello 0,2% contro lo 0,1% di giugno e luglio (0,3% in aprile e maggio) e lo 0,3% del consensus.
Il Pil, secondo quanto comunicato dal Bureau of Economic Analysis (Bea), nel secondo trimestre 2026 è salito del 2,2% su base sequenziale annualizzata, in lieve accelerazione rispetto alla precedente espansione del 2,1% (0,5% il progresso del quarto trimestre 2025) e sopra all'1,5% delle letture preliminari diffuse in luglio e agosto.
I nuovi impieghi, secondo quanto comunicato da Adp Research Institute (nel suo Adp National Employment Report, che misura la variazione mensile nell'occupazione privata non agricola), nel mese di settembre sono cresciuti di 90.000 unità, in decisa accelerazione rispetto alle 36.000 unità della lettura finale di agosto (46.000 in luglio) ma a fronte del saldo negativo di 29.000 impieghi registrato nel settembre 2025. La statistica, basata sui dati delle buste paga di circa 400.000 aziende Usa, si confronta con l'aumento di 68.000 impieghi del consensus.
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