Borse europee: avvio positivo, scendono petrolio e rendimenti obbligazionari. Focus su inflazione Pce Usa
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo grazie al calo del petrolio e dei rendimenti obbligazionari. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,5%, il Dax di Francoforte lo 0,7%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,8% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,9%.
Riflettori si spostano sul dato di agosto del Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione), che sarà pubblicato nel pomeriggio.
Tra i titoli in evidenza H Lundbeck A/S -0,5%. Secondo Bloomberg News, l'azienda farmaceutica danese ha manifestato interesse nell'acquisizione di Xeris Biopharma, società quotata al Nasdaq specializzata nello sviluppo di terapie per disturbi psichiatrici e neurologici.
Commerzbank -1%. Deutsche Bank ha tagliato il rating sul titolo del gruppo bancario a "hold" da "buy".
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi all'import, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in agosto sono saliti dell'8,3% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 6,8% di luglio (e al 6,1% di giugno) e sopra all'8,0% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi all'import è invece cresciuto dell'1,0% contro lo 0,2% precedente (0,7% il declino di giugno) e il rialzo dello 0,6% stimato dagli economisti.
Le vendite al dettaglio, secondo quanto comunicato su base preliminare da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in agosto sono scese a sorpresa dello 0,4% annuo, contro il declino del 2,2% di luglio (5,3% il progresso di giugno) e il rialzo dello 0,1% previsto dagli economisti. Su base sequenziale le vendite retail sono tuttava cresciute dell'1,3% contro il precedente calo del 3,2% (piatta la lettura di giugno) e l'incremento dell'1,6% del consensus.
In Francia il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato su base preliminare dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in settembre sale ulteriormente sul 3,0% annuo dal 2,4% di agosto (2,1% in luglio), contro il 2,8% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo cala tuttavia dello 0,3% contro il precedente progresso dello 0,7% (0,6% in luglio) e la flessione dello 0,5% stimata dagli economisti. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo aumenta invece del 3,4% annuo (2,6% in agosto) e scende dello 0,4% mensile (0,7% la precedente espansione).
La spesa dei consumatori, secondo quanto comunicato dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in agosto ha segnato una flessione dello 0,5% su base mensile, dopo il progresso dello 0,4% di luglio (0,6% in giugno) e la lettura piatta del consensus.
I prezzi alla produzione, secondo quanto comunicato dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in agosto crescono del 4,8% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 3,5% della lettura finale di luglio (e al 2,8% di giugno). Su base sequenziale l'indice dei prezzi alla produzione sale invece dell'1,0% contro l'1,3% precedente (0,4% la flessione di giugno).
In Gran Bretagna il Pil, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), nel secondo trimestre 2026 è cresciuto dell'1,4% annuo, in accelerazione rispetto allo 0,9% precedente (1,0% nel quarto trimestre 2025) e sopra all'1,2% della lettura preliminare diffusa il mese scorso. Su base sequenziale l'economia britannica ha invece registrato un'espansione dello 0,5% contro lo 0,6% del primo trimestre (0,2% nell'ultimo periodo dello scorso anno), anche in questo caso sopra allo 0,4% del dato flash.
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