Ferrari sale a 352,05 euro: analisti positivi in vista dei conti

di FTA Online News pubblicato:
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Intesa Sanpaolo vede spazio per una sorpresa positiva

Ferrari sale a 352,05 euro: analisti positivi in vista dei conti
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Intesa Sanpaolo conferma su Ferrari la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo di 400 euro, valore che implica un potenziale rialzo di circa il 13,6% rispetto alla chiusura di martedì.

Gli analisti ritengono che esista spazio per una sorpresa positiva sui risultati entro la fine dell’anno e si attendono un ingresso particolarmente solido nel 2027.

Intermonte: possibile un altro trimestre positivo

Intermonte mantiene il giudizio outperform e il target price di 430 euro, corrispondente a un potenziale apprezzamento di circa il 22%. Gli analisti si aspettano un altro trimestre favorevole, sostenuto soprattutto dalla robusta dinamica di prezzi e mix di prodotto, che dovrebbe favorire l’accelerazione della crescita attesa nella seconda parte dell’anno. Pur non prevedendo una revisione formale della guidance, Intermonte ritiene che Ferrari sia ben posizionata per superare a fine esercizio la parte inferiore degli obiettivi indicati dal management.

Particolare attenzione verrà riservata ai commenti relativi:

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    alla raccolta degli ordini;

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    ai valori residui delle vetture;

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    alla domanda di personalizzazioni;

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    alla tenuta del portafoglio clienti;

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    allo sviluppo dei nuovi modelli.

Tra gli elementi potenzialmente sfavorevoli rimangono i tassi d’interesse elevati e la contrazione dei multipli delle principali società del lusso.

Intermonte continua tuttavia ad apprezzare l’elevata visibilità degli utili e la strategia di creazione di valore del gruppo.

Goldman Sachs alza il target a 421 euro

Goldman Sachs ha aumentato il prezzo obiettivo da 407 a 421 euro, confermando la raccomandazione buy. Il nuovo target incorpora un potenziale rialzo di quasi il 20%. La banca d’affari si attende risultati del terzo trimestre superiori alle previsioni del mercato.

Le stime sull’utile per azione vengono ridotte dell’1% per il 2026, ma aumentate dello 0,1% per il 2027 e del 3,5% per il 2028. Le previsioni di Goldman Sachs risultano superiori al consenso del 5,1% per il 2027 e del 3,7% per il 2028.

Equita: price-mix ancora decisivo

Dalla pre-closing call con gli analisti non sono emersi elementi tali da modificare sostanzialmente le aspettative sull’intero esercizio. Equita conferma quindi le proprie stime, coerenti con la guidance del management e sostanzialmente allineate al consenso.

Nel terzo trimestre il contributo positivo del price-mix dovrebbe più che compensare:

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    la lieve flessione dei volumi;

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    l’effetto negativo dei cambi;

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    l’incremento dei costi commerciali, generali e amministrativi;

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    l’aumento degli ammortamenti.

I volumi dovrebbero risultare ancora in calo su base annua a causa del cambiamento della gamma, ma la contrazione dovrebbe essere meno marcata rispetto al −4% registrato nel primo semestre.

Il price-mix dovrebbe beneficiare dell’evoluzione della gamma, dell’aumento graduale delle consegne della F80 e della domanda di personalizzazioni.

Equita assume che queste ultime rappresentino circa il 20% dei ricavi della divisione auto e ricambi, in linea con la prima metà dell’anno.

L’effetto valutario dovrebbe restare negativo, sebbene in miglioramento rispetto all’impatto di 68 milioni registrato nel primo semestre.

Ordini positivi per la nuova elettrica Luce

Il management si è dichiarato molto soddisfatto del portafoglio ordini della nuova elettrica Luce, alimentato sia da clienti già acquisiti sia da nuovi compratori, senza tuttavia fornire indicazioni quantitative.

I valori residui delle vetture stanno inoltre migliorando in Nord America, un segnale favorevole per il posizionamento del marchio e per la tenuta della domanda sul mercato secondario.

Entro la fine dell’anno sono previste altre due presentazioni di nuovi modelli.

Nel quarto trimestre potrebbe inoltre emergere un beneficio legato al rilascio degli accantonamenti per i bonus del team di Formula 1, una volta maturate le relative condizioni.

Sul fronte della cassa, il terzo trimestre dovrebbe risultare più favorevole del quarto, periodo nel quale si concentra normalmente il pagamento delle imposte. Le attese per il 2026 Equita prevede nel terzo trimestre una crescita compresa tra la fascia bassa e quella intermedia a una cifra per tutte le principali grandezze economiche e si attende almeno la conferma della guidance annuale.

Gli obiettivi 2026 prevedono:

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    ricavi in crescita di circa il 5% a 7,60 miliardi di euro;

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    Ebitda in aumento del 7% a 2,97 miliardi, con margine del 39%;

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    Ebit in crescita del 7% a circa 2,26 miliardi, con margine del 29,5%;

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    utile netto rettificato in aumento dell’8% a circa 1,71 miliardi;

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    utile per azione di almeno 9,68 euro;

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    free cash flow di almeno 1,55 miliardi.

Equita conferma il giudizio buy con target price di 390 euro, che offre un potenziale rialzo di circa l’11%.

Analisi tecnica: test decisivo a 356-360 euro

Il grafico mostra Ferrari inserita in un canale rialzista costruito a partire dai minimi di maggio, in area 272 euro. La recente correzione ha riportato il titolo sul lato inferiore del canale, dal quale è partita la reazione delle ultime sedute.

La seduta di martedì ha però evidenziato la presenza di venditori in area 356 euro: il massimo a 356,25 euro coincide infatti con il 38,2% di ritracciamento del ribasso dai massimi storici.

Una chiusura convincente sopra 356-360 euro rappresenterebbe quindi un primo segnale positivo e potrebbe favorire un ritorno verso:

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    365-370 euro, area dei massimi di agosto;

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    380-382 euro, corrispondente al ritracciamento del 50%;

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    390-400 euro, fascia nella quale si collocano i target di Equita e Intesa Sanpaolo;

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    408-410 euro, livello del 61,8% di ritracciamento;

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    421-430 euro, area indicata da Goldman Sachs e Intermonte.

Il primo supporto coincide con 349-350 euro e con la base del canale crescente. La sua violazione indebolirebbe il tentativo di recupero e potrebbe provocare una discesa verso la media mobile esponenziale a 100 giorni, passante in area 338-340 euro.

Sotto la media aumenterebbe il rischio di una correzione verso 320-322 euro, precedente resistenza e livello del 23,6% di ritracciamento. Il quadro di medio periodo sta migliorando, ma il segnale rialzista deve ancora essere confermato: per trasformare il rimbalzo in una ripresa più convincente Ferrari dovrà superare stabilmente la barriera di 356-360 euro.

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