Borse europee deboli, bene i chip. Giù le telecom
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana deboli con gli investitori attenti all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,2%, il Dax di Francoforte lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,4%, il Ftse100 di Londra lo 0,4% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%.
Acquisti sui titoli del comparto dei semiconduttori (Infineon +2,7%, Stm +2,1%, Asml Holding +2%).
Male il settore Telecom (Orange -3,7%, Deutsche Telekom -3%, BT Group -2,8%, Vodafone Group -2,5%, Telefonica -2,3%).
Tra gli altri titoli in evidenza Aramis Group +4%. Secondo indiscrezioni, Stellantis (-0,5%) potrebbe cedere la partecipazione detenuta nel rivenditore online di auto usate.
EssilorLuxottica -1%. Kepler Cheuvreux ha tagliato il rating sul titolo del produttore di occhiali a "reduce" da "buy". Il target price passa da 244 euro a 135 euro.
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi alla produzione, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in agosto salgono del 4,6% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 3,0% di luglio (e all'1,8% di giugno) e sopra al 4,1% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi alla produzione è invece salito dell'1,1% come nel mese precedente (0,3% la flessione di giugno) e il rialzo dello 0,6% stimato dagli economisti.
In Gran Bretagna le vendite retail, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in agosto sono cresciute del 2,4% annuo, in accelerazione rispetto all'1,2% della lettura finale di luglio (3,8% in giugno) e sopra all'1,9% del consensus. Su base sequenziale le vendite al dettaglio sono salite dello 0,5% contro il precedente calo dello 0,5% (0,7% il progresso di giugno) e la flessione dello 0,2% prevista dagli economisti. Le vendite retail core (al netto di vetture e carburanti) sono invece salite del 2,7% annuo (1,8% la crescita di luglio) e dello 0,6% sequenziale (0,9% la precedente flessione).
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