Borse europee deboli, brilla Euronext

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto la seduta deboli. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,1%, il Dax di Francoforte lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,3% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,1%.
Gli investitori guardano all'incremento dei rendimenti obbligazionari mentre le parole di Donald Trump (secondo cui era "a un'ora" dal decidere di ordinare un nuovo attacco contro l'Iran) rendono ancora più incerte le prospettive sul conflitto in Medio Oriente.
Questa sera, dopo la chiusura di Wall Street, saranno pubblicati i risultati trimestrali del colosso dei chip Nvidia.
Tra i titoli in evidenza Euronext +5%. La società mercato ha chiuso il primo trimestre con un Ebitda adjusted superiore alle attese.
Marks & Spencer +4%. Il gruppo della distribuzione prevede profitti in crescita nell'esercizio 2026/27 dopo il declino del 24% dell'esercizio precedente penalizzato dal cyberattacco
Severn Trent +3%. L'utility britannica ha rivisto al rialzo l'obiettivo di utile per azione rettificato al 2028 a 250 pence da 224 pence della precedente guidance.
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi alla produzione i prezzi alla produzione, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in aprile sono saliti dell'1,7% annuo, contro il precedente declino dello 0,2% (3,3% la flessione di febbraio) e il progresso dell'1,5% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi alla produzione è invece cresciuto dell'1,2% contro il 2,5% di marzo (0,5% il calo di febbraio) e l'incremento del 2,0% stimato dagli economisti.
In Gran Bretagna il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in aprile è calato sul 2,8% annuo dal 3,3% di marzo (3,0% in gennaio e febbraio), contro il declino limitato al 3,0% del consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,7% come in marzo (0,4% in febbraio), contro il rialzo dello 0,9% atteso. L'indice core è invece aumentato del 2,5% annuo contro il 3,1% di marzo (3,2% in febbraio) e dello 0,7% sequenziale (0,4% il precedente progresso).

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