Borse europee negative con i tech, brilla Sanofi
pubblicato:Avvio negativo per le Borse europee penalizzate dai rinnovati timori sulla sostenibilità degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale. Pesa inoltre l'incremento del prezzo del petrolio dopo l'attacco ad una petroliera nello Stretto di Hormuz che aumenta le preoccupazioni sugli approvvigionamenti. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,8%, il Dax di Francoforte lo 0,4%, il Cac40 di Parigi lo 0,1%, l'Ibex35 di Madrid lo 0,8%. In controtendenza il Ftse100 di Londra (+0,2%)
Male il settore tecnologico.
Tra i titoli in evidenza Sanofi +5%. Il gruppo farmaceutico ha rivisto al rialzo gli obiettivi di crescita per il 2026 dopo un terzo trimestre migliore del previsto.
BT Group +5%. Secondo il Financial Times, Virgin Media O2 starebbe per concludere un accordo per l'utilizzo della rete in fibra ottica dell'ex British Telecom.
Sul fronte macroeconomico in Germania i prezzi all'import, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in settembre sono rimbalzati del 10,4% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto all'8,3% di agosto (e al 6,8% di luglio) e appena sopra al 10,3% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi all'import è invece cresciuto del 2,1% come nel mese precedente (0,2% l'incremento di luglio), contro il rialzo dell'1,9% stimato dagli economisti.
In Francia il Pil, secondo quanto comunicato su base preliminare dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica transalpino), nel terzo trimestre 2026 è sceso a sorpresa dello 0,1% annuo, dopo il progresso dello 0,5% del secondo (0,9% nei primi tre mesi dell'anno) e contro il rialzo dello 0,7% del consensus. Su base sequenziale l'economia transalpina ha parimenti segnato una contrazione dello 0,1% contro la precedente lettura invariata (0,2% il declino del primo trimestre) e l'espansione dello 0,1% stimata dagli economisti.
La spesa dei consumatori, secondo quanto comunicato dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in settembre è calata a sorpresa dello 0,5% su base mensile come in agosto (0,4% il progresso di luglio), contro il rialzo dello 0,1% del consensus.
Il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato su base preliminare dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica di Parigi), in ottobre è salito ulteriormente sul 3,4% annuo dal 3,1% della lettura finale di settembre (2,4% in agosto), contro il 3,2% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,4% contro il precedente calo dello 0,3% (0,7% il progresso di agosto) e l'incremento dello 0,2% stimato dagli economisti. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato del 3,8% annuo (3,4% in settembre) e dello 0,4% mensile (0,3% la precedente flessione).
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