Borse globali in equilibrio precario: Wall Street indebolita, il Ftse Mib prova a resistere

di FTA Online News pubblicato:
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Diciamo le cose come stanno: per il momento i segnali tecnici per la borsa USA restano negativi. La struttura grafica degli indici principali evidenzia elementi tipici di una fase distributiva, con la violazione di supporti dinamici rilevanti e la presenza di figure di inversione di medio periodo.

Il contesto macro – caratterizzato da tassi elevati più a lungo del previsto, petrolio sopra i 100 dollari e crescente incertezza geopolitica – contribuisce ad aumentare la probabilità che la fase correttiva possa proseguire.

Il Nasdaq Composite ha disegnato un doppio massimo molto pulito in area 24.000, costruito tra ottobre e marzo. Il completamento della figura è avvenuto con la violazione di area 21.850, livello che ha sancito l'attivazione del segnale ribassista.

Quasi contemporaneamente i prezzi hanno rotto al ribasso la media mobile esponenziale a 200 giorni, riferimento molto osservato dagli investitori istituzionali per valutare il trend primario.

La discesa ha portato l'indice a testare il 30 marzo quota 20.690, in corrispondenza della fan line di Fibonacci del 61,8% tracciata dal minimo di aprile 2025. Da quel livello è partito un rimbalzo tecnico che però si è limitato a riportare i prezzi il 1° aprile a 21.983, livello coincidente con il test dal basso della media esponenziale a 200 giorni.

Il mancato recupero della media mantiene attivo il segnale negativo del doppio massimo, che proietta obiettivi teorici anche al di sotto di area 20.700.

Dal punto di vista strutturale, va inoltre osservato che durante il forte rialzo partito dal minimo di aprile 2025 l'indice ha lasciato diversi gap aperti, spesso destinati a essere ricoperti nel corso delle fasi correttive. Il gap più evidente resta quello del 12 maggio 2025, con base in area 18.070, livello molto vicino al 61,8% di ritracciamento dell'intero movimento rialzista partito nell'aprile 2025.

Per ridurre il rischio di un'evoluzione ribassista più ampia sarebbe necessario un ritorno stabile oltre area 22.500, livello che permetterebbe di riassorbire parte del deterioramento tecnico osservato nelle ultime settimane.

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