Carne sintetica o carne coltivata: quanto ne sappiamo davvero?
pubblicato:La scoperta della carne sintetica o coltivata ha dato origine a grandi discussioni, creando una spaccatura netta tra favorevoli e contrari. Vediamo nello specifico di cosa si tratta e quali sono i pro e i contro.

Carne sintetica o carne coltivata: quanto ne sappiamo davvero?
La carne sintetica sta generando dibattiti sempre più accesi e contrastanti negli ultimi mesi.
Se per alcuni è una forma di progresso in grado di mettere fine alle sofferenze degli animali da allevamento e di porre un freno al cambiamento climatico, per altri è una minaccia per la salute dei consumatori e per l’economia tradizionale.
Sul tema vi sono pareri discordanti e una grande confusione: per questo abbiamo deciso di raccogliere le informazioni ufficiali provenienti da fonti autorevoli e di riportarle cercando di non manipolare la realtà in virtù di una presa di posizione.
Carne coltivata o carne sintetica: cosè?
Sta passando alla storia come carne sintetica, carne artificiale, carne in vitro e carne pulita ma il nome corretto è carne coltivata o carne a base cellulare.
Si tratta di una particolare tipologia di carne - quindi di un prodotto idoneo al consumo alimentare umano - realizzata in laboratorio a partire da cellule di origine animale prelevate attraverso una biopsia.
Più nello specifico per la produzione di carne sintetica possono essere utilizzate
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o cellule staminali muscolari adulte provenienti da un animale vivente;
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o cellule staminali pluripotenti provenienti da un embrione.
Finora la ricerca e la sperimentazione si sono concentrate sulle cellule di bovini, suini, tacchini, polli, anatre e pesci anche se la tecnologia può essere applicata a qualunque specie.
Carne sintetica: i pro e i contro… ad oggi
Ad oggi i pro e i contro sulla carne sintetica nascono da un insieme di stime, previsioni e ideologie: essendo ancora in fase sperimentale, infatti, non vi sono dati reali raccolti a partire da una produzione destinata al mercato alimentare su larga scala.
Ma per avere degli spunti di riflessione possiamo dire che i sostenitori dei vantaggi della carne sintetica avvalorano la propria tesi con i seguenti pro:
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riduzione dell'impatto ambientale: per produrre la carne sintetica servono meno risorse naturali rispetto a quelle impiegate nell'allevamento di animali ma non solo. Sarebbero minori anche il quantitativo di gas a effetto serra immessi nell’ambiente e l’inquinamento dell'acqua e del suolo;
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etica e benessere degli animali: la carne sintetica ad uso alimentare riduce la sofferenza degli animali abbattuti per soddisfare il consumo umano di carne perché elimina gli allevamenti di bestiame;
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sicurezza alimentare: è probabile che con la carne sintetica si riduca il rischio di diffusione di malattie pericolose trasmesse dagli animali - come l’encefalopatia spongiforme bovina e l'influenza aviaria - dato che gli allevamenti verrebbero sostituiti dalla tecnologia;
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progresso e Innovazione delle tecnologie: la produzione di carne sintetica implica tecniche avanzate di biologia cellulare e di ingegneria dei tessuti, il cui sviluppo potrebbe portare nuove applicazioni in diversi settori.
Coloro che invece non vedono nulla di positivo nella carne sintetica riportano i seguenti contro:
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costo: ad oggi, produrre carne sintetica è molto costoso e il prodotto finale, anche se immesso in commercio, avrebbe prezzi non accessibili per la maggior parte delle persone;
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accettazione da parte dei consumatori: sono molte le persone non disposte a sosttuire la carne tradizionale con la carne sintetica a causa di dubbi e preoccupazioni legati alla sicurezza per la salute e perché percepita come artificiale;
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impatto sull’economia: la diffusione della carne sintetica avrebbe un impatto negativo sugli agricoltori e sugli allevatori, con importanti conseguenze socio-economiche.
Come viene prodotta la carne sintetica
Per produrre la carne sintetica - o meglio la carne coltivata o carne a base cellulare - si utilizza la tecnologia sviluppata da un settore ben preciso ovvero l’agricoltura cellulare. Semplificando, ecco alcuni passaggi fondamentali del processo:
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le cellule animali prelevate dal tessuto muscolare oppure dagli embrioni vengono dapprima espanse per poi essere differenziate in cellule muscolari;
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le cellule muscolari così ottenute vengono ulteriormente coltivate in un bioreattore che fornisce le condizioni ottimali affinché il loro numero aumenti;
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raggiunta la quantità desiderata, queste cellule possono essere nuovamente trasferite in una matrice dove sviluppano fibre muscolari e tessuti più grandi;
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il tessuto muscolare così coltivato viene sottoposto a un processo di maturazione che ne migliora qualità e consistenza, anche grazie all’aggiunta di specifici fattori di crescita o dell'allenamento meccanico;
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raggiunto il grado di maturazione desiderato, la carne sintetica viene raccolta e può essere processata per ottenere il prodotto finale (come hamburger o bistecche ma non solo). Inoltre, consistenza e sapore possono essere migliorati mescolandola con altri ingredienti, come il grasso vegetale.