Carta Docente 2026, ecco le novità

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
2 min

Entro fine mese l’accredito automatico del bonus per l’aggiornamento degli insegnanti. Cala l'importo, ma si amplia la platea

Carta Docente 2026, ecco le novità
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Entro la fine di questo mese di febbraio avverrà l’erogazione della Carta Docente 2026, a meno di eventuali inconvenienti tecnici. Lo ha dichiarato lo stesso ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Carta Docente anche ai precari, ma l'importo diminuisce

L’importo del beneficio – questa la novità principale - fletterà a circa 400 euro per ogni docente dai 500 euro previsti precedentemente; ma la platea dei beneficiari viene allargata in maniera strutturale anche ai docenti precari con contratto fino a fine giugno o a fine agosto.

Complessivamente i docenti interessati dovrebbero quindi passare da 819 mila a oltre un milione.
Una ulteriore riflessione è ora aperta sul personale ATA (Amministrativo, Tecnico, Ausiliario delle scuole primarie e secondari e degli altri istituti statali).

Il ministero integra il bonus della Carta Docente nel pacchetto di welfare complessivo dedicato al personale scolastico e ai dipendenti del ministero dell’Istruzione: previsti un’assicurazione sanitaria, una per gli infortuni sul lavoro o durante il tragitto da e per casa, una scontistica sui mezzi di trasporto pubblico.

Ma cosa prevede la Carta Docente?

Si tratta di uno strumento dedicato all’aggiornamento professionale continuo del personale scolastico italiano e punta a fornire risorse ai nostri insegnanti per l’acquisto di beni e servizi coerenti con il loro ruolo.

Non soltanto quindi testi e libri in qualunque formato utili all’aggiornamento, ma anche hardware e software, corsi di aggiornamento e qualificazione, di laurea, biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, musei, mostre ed eventi culturali.

La Carta Docente può anche finanziare tutte le iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione a cui fa riferimento l’articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015, quella che ha istituito il Buona Scuola e la carta stessa.

Nel tempo il servizio si è inoltre evoluto e adesso fa riferimento alla piattaforma specifica: https://cartadeldocente.istruzione.it/ cui i beneficiari e gli esercenti possono accedere tramite SPID o CIE.

La piattaforma elenca anche i codici ATECO, quindi i tipi di prodotti e servizi autorizzati per l’impiego delle risorse della carta, e fornisce agli esercenti le linee guida per la fatturazione e persino un’indicazione dei punti vendita convenzionati più vicini.

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