Concorso insegnanti PNRR3: conto alla rovescia per lo scioglimento della riserva
pubblicato:Entro lunedì 2 febbraio gli aspiranti alle cattedre dell’infanzia, di scuola primaria, secondaria di primo e di secondo grado dovranno sciogliere la riserva per procedere alla selezione. Ecco come

Gli aspiranti docenti che hanno presentato la domanda di partecipazione con riserva ai concorsi per l’insegnamento indetti dal Ministero dell’Istruzione di cui decreti del Direttore Generale numero 2938 e 2939 del 9 ottobre 2025 – il cosiddetto concorso insegnanti PNRR3 – hanno tempo soltanto fino alle 23:59 del 2 febbraio 2026, lunedì prossimo, per sciogliere la riserva. Così ha stabilito l’avviso del ministero dello scorso 9 dicembre.
La scadenza riguarda gli aspiranti insegnanti che hanno chiesto l’ammissione con riserva perché pur non essendo non ancora muniti dei titoli necessari alla data di presentazione della domanda, prevedevano il conseguimento degli stessi titoli entro le scadenze utili per le prove.
I concorsi in parola sono per la selezione di:
1) personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno
2) personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno
Concorso insegnanti PNRR3, scuola dell’infanzia e primaria, i requisiti e la riserva da sciogliere entro il 2 febbraio
I requisiti per l’accesso concorso per il personale docente della scuola dell’infanzia e primaria erano:
a) titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
b) diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.
Più in particolare:
-per i posti comuni della scuola primaria, titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 aventi valore di abilitazione ivi incluso il titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27.
-per i posti comuni della scuola d’infanzia, titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998 aventi valore di abilitazione ivi incluso il titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27.
Per i posti di sostegno, ai titoli di cui sopra va aggiunto lo specifico titolo di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità conseguito ai sensi della normativa vigente (o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia).
Nel contesto della selezione dei docenti di scuola d’infanzia e primaria erano quindi ammessi con riserva:
- nelle more della conclusione dell’istruttoria sul riconoscimento dei titoli, coloro che avevano conseguito all’estero i titoli e presentato la domanda di riconoscimento entro e non oltre il termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione al concorso
- gli aspiranti insegnanti di sostegno iscritti ai percorsi di specializzazione dedicati che prevedevano il conseguimento della specializzazione entro il 31 gennaio 2026.
Concorso insegnanti PNRR3, scuola secondaria di primo e di secondo grado, i requisiti e la riserva da sciogliere entro il 2 febbraio
L’altro concorso per l’insegnamento PNRR3 è invece rivolto, come anticipato, ad aspiranti docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno.
Per gli aspiranti docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado sono richiesti tutti i seguenti requisiti:
- la laurea (magistrale o magistrale a ciclo unico), il diploma AFAM di II livello, o un titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti o ancora analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia;
- abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.
- lo svolgimento di servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi,** **nei 5 anni precedenti (e almeno un anno nella classe di concorso specifica)
Per i posti di insegnante tecnico-pratico i candidati devono essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso, dei previsti requisiti o di analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.
Per i posti di sostegno, è richiesto il superamento dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità (o titolo estero equivalente e riconosciuto).
Per quanto riguarda i requisiti di laurea e abilitazione, in considerazione della conclusione da parte delle università dei percorsi di formazione iniziale dei docenti, il bando ha specificato che potessero partecipare con riserva gli iscritti per l’anno accademico 2024/2025 ai percorsi di abilitazione specificati. Lo scioglimento positivo della riserva potrà però avvenire solo qualora l’abilitazione sia conseguita entro il 31 gennaio 2026.
Per i requisiti degli aspiranti ai posti di sostegno, il bando, sempre in considerazione della tempistica di svolgimento dei citati percorsi, ha stabilito che possano partecipare con riserva gli iscritti ai percorsi di specializzazione sul sostegno previsti dalla normativa vigente. Anche in questo caso la riserva sarà sciolta positivamente qualora la specializzazione sia conseguita entro il 31 gennaio 2026.
In tutti i casi è necessario quindi che entro le 23:59 del 2 febbraio gli aspiranti docenti ammessi con riserva, sciolgano la riserva medesima tramite un’apposita istanza on-line. Senza lo scioglimento della riserva i candidati non sono convocabili per le prove orali.
La Comunicazione del Ministero dell’Istruzione del 9 dicembre 2025 ha inoltre specificato che, non solo le istanze per lo scioglimento della riserva potranno essere presentate soltanto in modalità telematica, ma anche che sarà necessario essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE).
Bisognerà inoltre abilitarsi al servizio “Istanze on line” collegandosi al sito del Ministero dell’istruzione e del merito.
Gli aspiranti docenti dovranno collegarsi all’indirizzo della “Piattaforma Concorsi e Procedure Selettive”
In particolare gli aspiranti alle cattedre di scuola dell’infanzia e primaria (D.D.G. 9 ottobre 2025, numero 2938) dovranno seguire il percorso “Vai al servizio” – “Istanze” – “Presenta una domanda” – “Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno. D.D.G. n. 2938/2025 - Scioglimento riserva”.
Gli aspiranti alle cattedre di scuola secondaria di primo e di secondo grado (D.D.G. 9 ottobre 2025, numero 2939) dovranno invece seguire il percorso: “Vai al servizio” – “Istanze” – “Presenta una domanda” -“Concorso per titoli ed esami personale docente della scuola secondaria di I e II grado su posto comune e di sostegno - D.D.G. 2939/2025 - Scioglimento riserva”.
Concorso insegnanti PNRR3, il numero di posti da assegnare e le prove
Si ricorda che il bando per la scuola dell’infanzia e primaria (D.D.G. 9 ottobre 2025, numero 2938) è su base regionale e punta a coprire ben 27.376 posti comuni e di sostegno.
Il bando per la scuola secondaria di primo e di secondo grado (D.D.G. 9 ottobre 2025, numero 2939), anch’esso su base regionale, prevede invece la copertura di 30.759 posti comuni e di sostegno.
In entrambi i concorsi, nel caso in cui il numero di posti messi a bando sia pari o superiore a quattro, una riserva del 30% è prevista per coloro che abbiano maturato tre anni di servizio presso le scuole statali nei 10 anni precedenti (di cui almeno uno nella classe di concorso o tipologia per cui si partecipa).
Entrambi i concorsi prevedono una prova scritta, una prova orale e una valutazione dei titoli.
La prova scritta, al computer, prevede 50 quesiti a risposta multipla da svolgere in 100 minuti: servirà ad accertare conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, oltre alla conoscenza della lingua inglese e alle competenze digitali. La prova scritta è unica per le tutte le classi di concorso.
La prova orale intende accertare le conoscenze e le competenze del candidato nella disciplina per la quale partecipa, oltre alle competenze didattiche generali, alla capacità di progettazione didattica (anche con l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali). Prevista anche una lezione simulata.
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