Emak: utile netto cala a 10,1 mln nel primo trimestre, ricavi -8,1%
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di Emak S.p.A. ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2026. Il Gruppo Emak ha realizzato ricavi consolidati pari a € 176,7 milioni, rispetto al livello di massimo storico di € 192,3 milioni del pari periodo dello scorso esercizio, in diminuzione dell'8,1%. Tale variazione deriva da un calo organico delle vendite del 6,2% e dall'effetto negativo del cambio di traduzione per l'1,9%. La situazione generale dell'economia e l'inasprimento del contesto competitivo, congiuntamente alla normalizzazione delle scorte presso la clientela, hanno comportato effetti negativi soprattutto nei mercati destinati all'utenza privata in cui opera il Gruppo. Tutti i settori operativi hanno registrato vendite in calo. Il segmento Outdoor Power Equipment (-8,3%) ha principalmente risentito della dinamica delle scorte presso la rete di distribuzione che ha comportato una contrazione in alcuni mercati europei ed in Turchia, mentre si rileva il successo di alcune iniziative commerciali specifiche destinate ai principali mercati di riferimento per il Gruppo. La performance del segmento Pumps & Water Jetting (-4,2%), fortemente penalizzato dalla persistente e generale debolezza della domanda per i prodotti del mercato "Cleaning", registra dinamiche positive nella divisione Agricoltura ed una sostanziale stabilità della divisione Industria. Il segmento Components & Accessories (-13,2%), in un contesto di mercato generalmente debole, subisce il rallentamento delle vendite dei prodotti per il Giardinaggio ed evidenzia una performance positiva in alcuni dei principali mercati di riferimento dei prodotti destinati al settore agricolo. L'EBITDA adjusted del primo trimestre ha raggiunto il valore di € 23,1 milioni (13,0% dei ricavi), rispetto a € 26,4 milioni (13,7% dei ricavi) del 2025 ed ha registrato un impatto negativo dovuto alla diminuzione dei volumi di vendita rispetto al pari periodo del 2025. L'andamento dei prezzi di vendita e dei costi di produzione ha parzialmente compensato il calo dei ricavi, anche grazie al favorevole andamento dei tassi di cambio, alla riduzione dei costi logistici ed alle maggiori efficienze operative conseguite presso alcuni stabilimenti del Gruppo. Sono state, inoltre, implementate iniziative specifiche finalizzate al contenimento complessivo dei costi operativi. L'EBIT è stato pari a € 15 milioni (8,5% dei ricavi), contro il dato di € 18,3 milioni (9,5% dei ricavi) dello scorso esercizio. L'utile netto consolidato è pari € 10,1 milioni rispetto a € 11,2 milioni nel pari periodo 2025. Il risultato del periodo ha beneficiato del miglioramento complessivo della gestione finanziaria oltre che di una gestione cambi positiva, a fronte di un impatto negativo nel primo trimestre 2025. L'autofinanziamento gestionale è pari a € 18 milioni, rispetto a € 19,3 milioni del 2025. Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso del periodo ammontano a complessivi € 4,4 milioni rispetto a € 5 milioni nel pari periodo dell'esercizio precedente. Il patrimonio netto complessivo al 31 marzo 2026 ammonta a € 295,9 milioni contro € 281,6 milioni al 31 dicembre 2025. La posizione finanziaria netta passiva si attesta a € 221,5 milioni rispetto a € 241,6 milioni al 31 marzo 2025 e € 194,4 milioni al 31 dicembre 2025. Il dato 2026 include € 38,9 milioni derivanti dall'applicazione del principio contabile IFRS 16 (€ 43,5 milioni a marzo 2025 e € 40,7 milioni a dicembre 2025) e € 2,9 milioni di debiti finanziari per l'acquisto delle residue quote di partecipazione di minoranza (€ 4,5 milioni a marzo 2025 e € 4,5 milioni a dicembre 2025). L'andamento dell'indebitamento netto è coerente con la stagionalità del business ed è in miglioramento rispetto al comparativo 2025 principalmente per il minor assorbimento di capitale circolante nel periodo in esame.
L'Amministratore Delegato Luigi Bartoli ha commentato: "I risultati del primo trimestre riflettono un contesto di mercato ancora incerto; in questo scenario continuiamo ad agire con disciplina su costi ed efficienza, mantenendo un approccio selettivo e orientato alla creazione di valore."
Evoluzione prevedibile della gestione
La performance del primo trimestre 2026 rispecchia le dinamiche derivanti da un contesto economico globale complesso e caratterizzato da forti incertezze. In particolare, il calo delle vendite non rappresenta un elemento di sorpresa per il management, tant'è che sono già state pianificate azioni di contenimento degli effetti avversi. Se le condizioni di contesto troveranno una normalizzazione, l'andamento del business ne beneficerà, consentendo un progressivo recupero nel corso dell'anno in termini di vendite e di marginalità. In questo quadro, le attività del gruppo sono rivolte all'ottimizzazione dei processi, all'efficientamento dei costi ed alla gestione proattiva delle criticità che dovessero manifestarsi nel prossimo futuro. La gestione rimane quindi focalizzata sul raggiungimento degli obiettivi di creazione di valore, adottando un approccio prudente ma determinato.