Ena, decadenza del cda con efficacia dal prossimo 30 settembre

di FTA Online News pubblicato:
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ENA, società leader nel settore dell’amministrazione degli immobili, comunica che, il Consiglio di Amministrazione, ha preso atto delle dimissioni del consigliere Mirko Reale Ruffino già rese note al mercato con comunicato pubblicato in data 9 luglio 2026.

In proposito, la maggioranza del Consiglio ha valutato che le dimissioni di un componente del Consiglio, anche esponente della famiglia del fondatore della Società, intervengono in una fase particolarmente delicata per ENA e per l'intero Gruppo, caratterizzata da valutazioni strategiche rilevanti.

Pertanto, i seguenti consiglieri: Vincenzo Acunto - azioni ENA detenute 1.150, Dario Pilla -nessuna azione detenuta, Song Shengzhond - nessuna azione detenuta (i “Consiglieri Dimissionari”), hanno conseguentemente ritenuto che la decisione del Consigliere Mirko Reale Ruffino lasci supporre uno scollamento tra gli obiettivi di una componente più che rilevante dell’azionariato e gli obiettivi del Consiglio di Amministrazione nella sua composizione attuale.

In tale prospettiva, e con esclusivo spirito di responsabilità verso la Società, i Consiglieri Dimissionari hanno ritenuto opportuno - e per certi versi conseguenza inevitabile - rimettere il proprio mandato consiliare per consentire agli azionisti di esprimersi anticipatamente sulla composizione dell’organo amministrativo e sulle migliori scelte di governance per il futuro di ENA, anticipando il rinnovo del Cda che comunque sarebbe in scadenza nella prima parte del 2027 con l’approvazione del bilancio 2026.

In tale contesto, tenuto conto dell’imminente periodo estivo, degli adempimenti societari già programmati che prevedono l’approvazione della relazione semestrale il 29 settembre 2026, i consiglieri dimissionari puntualizzano che in ogni caso l’efficacia delle loro dimissioni è postergata al 30 settembre 2026.

Tale periodo di postergazione consentirebbe di garantire piena continuità gestionale e l’ordinato adempimento degli obblighi verso il mercato nonché il tempo adeguato agli azionisti per assumere, con serenità e piena consapevolezza, le determinazioni sulla governance ritenute più opportune nell’interesse della Società.

Alla luce dell’art. 13.2 dello Statuto, venendo a mancare la maggioranza degli Amministratori nominati dall'Assemblea, si intende cessato l’intero Consiglio di Amministrazione con efficacia al 30 settembre 2026 ed è stato quindi deliberato di dare mandato al Presidente del Consiglio di Amministrazione di provvedere alla convocazione di un’assemblea ordinaria per i giorni successivi al 30 settembre 2026, chiamata a deliberare sul rinnovo dell’organo amministrativo.

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