Enel accelera nel canale rialzista di lungo periodo

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
6 min

Resistenza in area 9 euro per Enel, cruciale per la prossima estensione del movimento

Enel accelera nel canale rialzista di lungo periodo

Enel torna sotto i riflettori grazie a nuove revisioni al rialzo dei target dei broker

Enel si conferma tra i titoli più solidi del listino, sostenuta da una nuova ondata di valutazioni positive da parte delle principali case d’investimento. Oggi J.P. Morgan ha rivisto il target price da 8,3 a 9,7 euro, mantenendo la raccomandazione overweight dopo aver aggiornato il proprio modello in seguito ai risultati dei primi nove mesi dell’anno, giudicati “solidi e leggermente sopra le attese”. Le stime sugli utili 2025 e 2026 sono state rialzate rispettivamente del +3,7% e +6,9%.

Un giorno prima anche Banca Akros aveva pubblicato un report – “Shareholder returns in focus” – nel quale alzava il prezzo obiettivo da 8,8 a 9,7 euro, confermando il rating buy. Gli analisti hanno rivisto al rialzo le attese sull’EPS 2025-2027 (+1% medio), alla luce di risultati operativi robusti e di una guidance leggermente migliorata.

I numeri dei primi nove mesi

Enel ha presentato dati solidi, con alcune sorprese positive:

  • Ebitda ordinario: €17,262 mld
    (vs €16,875 mld atteso – consensus €17,163 mld)

  • Utile netto ordinario: €5,703 mld
    (vs €5,650 mld atteso – consensus €5,601 mld)

  • Indebitamento finanziario netto: €57,5 mld
    (in linea con le attese e in miglioramento rispetto a fine 2024)

A livello geografico, i contributi sono stati piuttosto equilibrati:

  • Iberia cresce del +5% grazie a margini integrati migliori,

  • Latam mostra stabilità operativa nonostante effetti valutari sfavorevoli,

  • Italia beneficia del recupero della produzione idroelettrica,

  • USA in lieve calo (-8%).

Guidance confermata (e leggermente migliorata sull’utile)

Enel ha confermato l’obiettivo di Ebitda 2025 a €22,9-23,1 mld, mentre l’utile è atteso sopra il limite superiore della precedente guidance (€6,7-6,9 mld). Un miglioramento dovuto soprattutto a minori accantonamenti su crediti deteriorati.

Il dividendo intermedio è fissato a €0,23 per azione, pari al 50% della guidance minima. Considerando anche il buyback da €1 mld, il dividend yield implicito potrebbe salire intorno al 5,5%, rendendo il titolo ancora più appetibile per gli investitori income.

Prospettive e temi strategici

Enel continua a mostrare una buona flessibilità finanziaria, sufficiente a sostenere il piano di buyback complessivo da €3,5 mld nei prossimi mesi. Restano in attesa le decisioni regolatorie in Spagna e relative all’estensione della distribuzione in Italia, che potrebbero orientare ulteriori investimenti nelle reti.

Un tema emergente è quello dei Data Center, un settore in cui Enel vede potenziali opportunità industriali e sta già lavorando su una pipeline di progetti proprietari. Maggiori dettagli arriveranno al Capital Markets Day di febbraio 2026.

Per l’ultimo trimestre del 2025, il gruppo si aspetta:

  • andamento flat in Italia,

  • performance robusta in Iberia,

  • un recupero in America Latina, anche per effetto della stabilizzazione valutaria.

In sintesi, Enel si conferma uno dei titoli difensivi più credibili del listino italiano, con una combinazione di:
• risultati solidi,
• guidance in miglioramento,
• dividendi interessanti,
• visibilità strategica elevata,
• buyback rilevante.

Un mix che sta convincendo sempre più analisti a rivedere al rialzo i loro target.

Enel: il trend rialzista rimane solido, ma l’area 9 euro si conferma una barriera impegnativa

Struttura tecnica di fondo: il canale rialzista guida il movimento

Il grafico mostra con grande chiarezza come Enel si muova da oltre due anni all’interno di un ampio canale rialzista di medio-lungo periodo, iniziato nel 2023.

  • La parte bassa del canale ha accompagnato i minimi crescenti delle fasi correttive.

  • La parte alta, raggiunta nuovamente nelle scorse settimane, sta esercitando una forte pressione resistenziale: proprio qui i prezzi hanno rallentato, formando una pausa fisiologica dopo il rally di fine estate-inizio autunno.

Dal punto di vista dell’analista tecnico, la permanenza del titolo all’interno del canale mantiene pienamente intatto lo scenario rialzista strutturale.


Medie mobili esponenziali: EMA 50 e EMA 100 come sostegni dinamici

Le medie mobili esponenziali:

  • EMA 50 giorni (linea nera)

  • EMA 100 giorni (linea rossa)

si trovano entrambe in forte pendenza positiva, indicazione di un trend rialzista ordinato e ben strutturato.

Cosa stanno facendo ora le medie?

  • L’EMA 50 si è avvicinata al prezzo ma non è stata violata, segnale di forza.

  • L’EMA 100 resta molto più in basso: questo “cuscinetto” indica che la tendenza di fondo è stabile e lontana dal rischio di deterioramento.

Conclusione: la fase attuale è un pullback sano che non compromette il trend.


Fibonacci: i livelli critici da monitorare

Il grafico evidenzia i ritracciamenti di Fibonacci calcolati sul forte impulso rialzista partito in primavera.

Ecco i livelli chiave:

  • 23,6% → area 8,75
    è stata testata nei giorni scorsi e ha tenuto perfettamente

  • 38,2% → area 8,50
    livello importante in caso di correzioni più ampie

  • 50% → area 8,35
    soglia psicologica e tecnica rilevante

Finché Enel resta sopra il 23,6% la struttura rimane di forza.


Zone operative: resistenze, supporti e possibili scenari

Resistenze

  • 9,10 euro → massimo relativo e parte alta del canale
    È la barriera da superare per la continuazione del trend.

  • Oltre questo livello, primo target 9,30–9,40 euro, poi 9,70 euro (target fondamentali degli analisti).

Supporti

  • 8,75 euro → 23,6% di Fibonacci, primo supporto tecnico
    Finché tiene, il trend rimane bullish.

  • 8,50 euro → 38,2% di Fibonacci
    Una discesa qui sarebbe ancora compatibile con uno scenario costruttivo.

  • 8,35 euro → 50% di Fibonacci e riallineamento con EMA 100
    Solo sotto questo livello il trend inizierebbe a indebolirsi.


Lettura complessiva del quadro tecnico

La configurazione attuale suggerisce una fase di consolidamento dopo un rally molto esteso, ma senza segnali di inversione.

I tre elementi più importanti sono:

✔ Trend rialzista pienamente intatto

La permanenza nel canale crescente e il rispetto delle EMA parlano chiaro.

✔ La correzione è stata ordinata

Il ritracciamento al 23,6% è fisiologico dopo un rally così esteso.

✔ L’area 9 euro resta il livello chiave

Serve una rottura netta e confermata per sbloccare un nuovo momentum.


In sintesi

Enel mantiene una struttura tecnica molto solida, sostenuta da:

  • trend rialzista pluriennale ben definito,

  • medie mobili rialziste e non minacciate,

  • supporti Fibonacci rispettati,

  • un consolidamento ordinato dopo nuovi massimi.

La rottura dei 9 euro rappresenta il vero ago della bilancia per la prossima gamba rialzista.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.