Eni: i progressi eccellenti del 2° trimestre rafforzano le previsioni per l’anno, incrementata la remunerazione agli azionisti

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Eni, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppina Di Foggia, ha approvato i risultati consolidati del secondo trimestre e primo semestre 2026.

Nel IIQ 26 l’EBIT proforma adjusted di Gruppo si è attestato a €5,38 mld, il doppio rispetto al trimestre di confronto (crescita del 52% su base sequenziale), grazie alla solida performance della E&P, di GGP e dei satelliti della transizione. L’utile netto adjusted è stato pari a €2,3 mld, più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.

Nel IIQ ’26 il flusso di cassa adjusted prima del capitale circolante è stato pari a €4,47 mld, finanziando investimenti organici per €1,84 mld. La remunerazione agli azionisti è stata di €1,35 mld, inclusi l’ultima tranche del dividendo ‘25 (€0,79 mld) e l’avvio del programma di buyback ‘26 (€0,56 mld). L’indebitamento finanziario netto si è attestato a €11,3 mld a fine giugno 2026, con un gearing proforma pari al 10%, al limite inferiore dell’intervallo previsto (10%-15%).


Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato:
“La determinazione nell’esecuzione della nostra strategia ci ha consentito di conseguire risultati eccellenti nel secondo trimestre del 2026, sostenuti dal nostro portafoglio di attività diversificate che ci offre un’ampia serie di opzioni strategiche e una prospettiva di crescita profittevole nei diversi business del nostro mix energetico. Questi risultati derivano dall’efficacia della gestione industriale e finanziaria e crescono in modo nettamente maggiore rispetto allo scenario dei prezzi delle commodity di riferimento. Stiamo potenziando ulteriormente il nostro business Exploration & Production, che entra in una ulteriore fase di crescita e generazione di valore, grazie all’avvio della JV Searah tra Indonesia e Malesia che ci consentirà di valorizzare le nostre importanti scoperte di gas nel bacino di Kutei, nonché ai progressi compiuti in numerosi progetti e all’espansione delle nostre attività in nuove aree geografiche. La solidità di questo business e la nostra eccellenza nell’esplorazione e produzione hanno sostenuto una straordinaria crescita della produzione, pari all’11% su base omogenea. I business della transizione stanno incrementando il contributo ai risultati del Gruppo, alimentando al contempo la propria crescita autofinanziata. Plenitude è in linea con il piano di aumento della capacità installata di 6,5 GW entro la fine dell’anno, e può già contare su una base clienti di 11 milioni di utenti. Enilive sta sviluppando nuova capacità produttiva per cogliere le opportunità offerte dalla rapida crescita della domanda di biocarburanti, ed è riuscita a valorizzare pienamente le condizioni di questa fase di mercato. I risultati del semestre dimostrano che, anno dopo anno, stiamo costruendo una società sempre più solida, grazie alla qualità del nostro portafoglio geograficamente diversificato e basato su asset competitivi, sulle nostre competenze distintive nell’esplorazione, su una crescente esposizione ai business legati alla transizione energetica, e con opportunità di valorizzazione anticipata degli asset. Questi fattori supporteranno una generazione di cassa ricorrente nel lungo periodo, che ci permetterà di continuare ad assicurare agli azionisti una remunerazione significativa con un’importante condivisione dei benefici derivanti dagli scenari di mercato più favorevoli, mantenendo al contempo una struttura patrimoniale estremamente robusta, come dimostra il rapporto di indebitamento pro forma pari al minimo storico del 10%. Grazie a questi risultati, il programma di buyback viene incrementato di ulteriori €600 mln, fino a €3,4 mld.”

Outlook 2026
Migliorate le previsioni sui risultati operativi e di generazione di cassa, determinando un nuovo aumento del programma di riacquisto di azioni proprie garantendo agli azionisti una significativa partecipazione agli incrementi di redditività In particolare, con riferimento ai settori di attività, il Gruppo prevede per l’esercizio 2026:
- crescita della produzione oil&gas su base omogenea rivista in rialzo a circa il 5% rispetto al precedente intervallo obiettivo del 3-4%;
- EBIT proforma adjusted di GGP in rialzo a oltre €1,4 mld, in crescita del 40% rispetto alla previsione iniziale;
- Enilive e Plenitude: EBITDA proforma adjusted di Enilive rivisto al rialzo a €1,3 mld (da €1,1 mld) allo scenario attuale e Plenitude confermato a €1,3 mld;
- capacità rinnovabile installata a fine esercizio pari a 6,5 GW (Plenitude al 100%); capacità di bioraffinazione pari a 2,1 MTPA, cui si aggiungono 1,5 MTPA in costruzione (quota Enilive).
Per i risultati consolidati, rivista al rialzo la previsione annuale di generazione di cassa:
- CFFO adjusted pari a €15 mld, sulla base di uno scenario aggiornato Brent pari a 85 $/barile, margine di raffinazione SERM di 14 $/barile e prezzo del gas TTF pari a 50 €/MWh, al cambio EUR/USD di 1,16, evidenziando un miglioramento di €0,7 mld rispetto alle sensitivity del Gruppo;
- capex lordi confermati a €7 mld; capex netti rivisti in riduzione rispetto alla precedente guidance inferiori a €5 mld;
- Gearing proforma atteso al limite inferiore dell’intervallo del 10-15%. Gearing reported atteso convergere allo stesso livello a fine anno.
Remunerazione degli azionisti prevista in aumento considerando il miglioramento dei risultati di Gruppo:
- previsto in aumento il programma di buyback per il 2026 a €3,4 mld, + 20% rispetto alla precedente previsione del primo trimestre di €2,8 mld, in linea con la politica di distribuzione agli azionisti del 60% dei maggiori risultati rispetto al budget (che prevedeva un cash flow di €11,5 mld) sotto forma di incremento di buyback, fino a un prezzo del Brent pari a 90 $/barile. Il nuovo valore del buyback rappresenta un incremento di oltre il doppio rispetto alla previsione iniziale di €1,5 mld al cash flow di budget;
- alla luce dello scenario di raffinazione significativamente aggiornato (14 $/bbl vs 6 $/bbl del budget), a condizione che tale livello si mantenga al di sopra del 50% del margine di raffinazione di riferimento (quindi almeno a 9 $/bbl rispetto ai 6$/bbl del budget), nel mese di ottobre si deciderà sull'attivazione del dividendo straordinario, in linea con la politica di remunerazione comunicata al mercato che, in caso di scenari superiori a 90 $/bbl, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione, prevede che il 100% dell'incremento del CFFO sia distribuito come dividendo straordinario nell'ultimo trimestre e sulla base delle sensitivity unitarie (1 $ SERM = €0,08 mld);
- confermata la previsione relativa al dividendo 2026 pari a €1,1 per azione (in aumento del 5% rispetto al 2025).

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