ERG: margine operativo lordo sale a 295 mln nel primo semestre, confermata la guidance 2026

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di ERG S.p.A. ha approvato oggi la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026. I dati del secondo trimestre, non sottoposti ad approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione e non soggetti a revisione contabile, sono da intendersi pro-forma e vengono esposti per completezza e continuità di informazione.

Risultati finanziari – Nel primo semestre 2026 il margine operativo lordo è in aumento, pari a 295 milioni di euro contro i 271 milioni del periodo precedente, principalmente grazie al pieno contributo della nuova capacità in esercizio e alla maggiore ventosità riscontrata in Italia, UK e Francia, concentrata nel primo trimestre dell’anno. L’utile netto si attesta a 95 milioni di euro, rispetto agli 83 milioni del primo semestre 2025. Il secondo trimestre chiude con un margine operativo lordo di 129 milioni di euro, 127 milioni nel 2025, e un risultato netto di Gruppo di 34 milioni di euro in linea con il precedente periodo di riferimento.

Maggiore visibilità sulla crescita – Nel periodo è stato energizzato il parco eolico greenfield di Aukrug in Germania per 22 MW e sono stati integrati 73 MW di impianti eolici acquisiti nel Regno Unito ad inizio anno. Nel semestre inoltre sono stati avviati e proseguiti i lavori di costruzione di ulteriori 300 MW di impianti rinnovabili, di cui circa 200 MW di progetti eolici di repowering in Italia, Germania e Francia, 30 MW di greenfield in Francia e Germania, e 65 MW di ricostruzioni integrali di impianti solari in Italia, che beneficeranno di significativi incrementi di produzione in aggiunta dell’estensione del Conto Energia. L’entrata in esercizio di questi parchi è prevista in parte nel 2026 e in misura maggiore nel corso del 2027. La pipeline di progetti in sviluppo sta procedendo secondo gli obiettivi. Ad oggi sono stati inoltre autorizzati 330 MW di eolico, repowering e greenfield, in Italia, Francia, Germania e UK, e 240 MW di impianti BESS in Italia.

Route-to-market – Firmato accordo settennale con Statkraft per la fornitura di circa 800 GWh di energia rinnovabile prodotta da parchi ERG in Italia, già realizzati e in esercizio.

ESG – ERG si posiziona nel 5% dei Top Performer nell’S&P Global Sustainability Yearbook, MSCI afferma il rating AAA, ottenuto il quarto posto nell’“Identity Corporate Index 2026” (ICI), l’indice globale che analizza l’integrazione dei fattori ESG nelle strategie aziendali. Nell’ambito dell’impegno per la promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, confermata per il 2026 la Certificazione di Parità di Genere UNI/PdR 125:2022.

Guidance 2026 – Confermata la guidance 2026 con un EBITDA previsto compreso tra i 520 e i 590 milioni di euro, investimenti tra 330 e 380 milioni di euro e un indebitamento netto tra 1.950 e 2.050 milioni di euro

Paolo Merli, Amministratore Delegato di ERG ha commentato: “Siamo soddisfatti dei risultati positivi del periodo, sostenuti dal contributo dei nuovi asset entrati in esercizio, in particolare nel Regno Unito, e dalla gestione ottimale del nostro portafoglio. Nel semestre abbiamo infatti integrato con successo gli impianti eolici acquisiti ad inizio anno in Inghilterra nonché beneficiato del pieno contributo del parco eolico di Corlacky, sviluppato internamente, in Nord Irlanda con complessivi 120 MW in più di capacità installata in UK. Prosegue l’esecuzione della strategia di crescita del Gruppo: recentemente abbiamo messo in esercizio un parco greenfield in Germania per 22 MW e ora siamo focalizzati sulla costruzione di circa 300 MW, in gran parte repowering eolico e revamping solare. Anche le nostre pipeline di progetti stanno avanzando positivamente, ad oggi disponiamo di circa 600 MW già autorizzati tra BESS e eolico, distribuiti nei nostri paesi core. Stiamo lavorando al piano industriale che contiamo di presentare alla comunità finanziaria nella prima parte del 2027, anche in attesa dei risultati delle aste FERX e MACSE in Italia previste entro la fine dell’anno. In questo contesto, confermiamo la solidità del nostro modello industriale e la guidance per il 2026”.

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