Eurozona in rallentamento: PMI ai minimi da 9 mesi, cresce il rischio stagflazione
pubblicato:L'economia dell'Eurozona mostra segnali di indebolimento alla fine del primo trimestre. L'ultimo report S&P Global PMI® evidenzia come la crescita dell'attività economica abbia registrato il ritmo più lento degli ultimi nove mesi, con l'indice composito sceso a 50,7 da 51,9 di febbraio, un livello nettamente inferiore alla media storica di 52,4.
Il rallentamento è attribuibile principalmente al settore dei servizi, che ha mostrato una crescita solo marginale. L'indice PMI servizi dell'Eurozona è infatti sceso a 50,2, minimo da circa dieci mesi, segnalando una perdita di slancio della domanda interna.
Per la prima volta da luglio scorso, inoltre, si registra un peggioramento dei nuovi ordini, elemento che indica una dinamica economica meno favorevole nei prossimi mesi.
Particolarmente rilevante è il nuovo calo degli ordini ricevuti dal settore terziario, mentre la manifattura mostra una tenuta relativamente migliore.
Uno degli elementi più critici emersi dall'indagine riguarda l'accelerazione delle pressioni sui costi. L'inflazione dei prezzi di acquisto ha registrato un forte incremento, raggiungendo il livello più elevato da oltre tre anni.
Il settore manifatturiero ha riportato un aumento particolarmente marcato dei costi degli input, con l'indice dei prezzi di acquisto salito di quasi 11 punti su base mensile, il maggiore incremento mai registrato in questa serie storica recente.
Dal punto di vista geografico, l'indagine evidenzia una dinamica eterogenea tra le principali economie dell'area euro, leggi questo articolo per un approfondimento https://www.ftaonline.com/eurozona-rallentamento-pmi.html
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